
“Versi per l’amore”, di Fabio Strinati
Marina Ivanovna Cvetaeva (Мари́на Ива́новна Цвета́ева, 1892-1941)
Versi per l’amore
A Marina I.Cvetaeva
di Fabio Strinati
1
Pensieri sparsi in una stanza
ombrosa. Per te, ospite e sospiro,
pregiati versi dentro a una bottiglia –
quest’ombra opaca. L’amore,
a poco a poco, glorificando incanta!
Il tuo ricordo sospeso nel mio sguardo
oltre la finestra ampia e sonora.
Il tuo ricordo che mi rimbomba dentro!
Là fuori, il canto del mattino
dell’alba – mai sazia: dietro alla montagna,
bianca luce affamata d’amore e di mondo.
2
M’hai donato un petalo.
Un cimelio, che t’assomiglia in volto –
nei lineamenti pitturati: carezzalo per me!
Quel brivido che trema. Ora frastornato:
quel tremore, fasciato nel fuoco
che divampa: lungo la schiena – snello.
Profondo
abisso legato a doppio filo sulle labbra.
M’hai donato un petalo.
Una parola in posa per la foto;
la rondine del vento, la falena
rivestita di velluto. Un’erba
fresca, verde – nel cesto per il pane;
ora il vento è affamato. Ulula,
il suono in tripudio.
3
T’aspetto ai piedi della montagna
abbandonata: solitudine, lassù
nel cielo appesa.
T’aspetto per cena: ho pianto
nel bicchiere un giorno scomparso
dietro le tende del tramonto.
Adesso suona il campanile.
La luna è occupata!
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