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“Lo spioncino della libertà!”, di Antonio Asmodeo

Vincent Van Gogh (1853-1890), Contadino che brucia sterpi, 1883

 

Lo spioncino della libertà!

di Antonio Asmodeo

 

C’è una libertà sconcia,
senza pregiudizi
né educazione,
né versi sapienti.
Che striscia lenta
Come un pitone affamato.
La libertà del guardone
che punta il mirino
sulla mia testa lontana.
Parlando di libertà soppressa
mentre fruga la mia vita
nel privato del mio cesso.
A sua volta spiato
da ombre lontane e vecchi cannocchiali
incapace di sfuggire.
E tutti si sentono liberi
e tutti si sentono furbi
in questo grande e tremendo bordello.
Dove la vita si assottiglia
e il tempo passa
guardando dalla finestra
il prossimo individuo da stuprare.
Chiusi in una tana
come pitoni squamati,
ad abbracciare il prossimo topo.
Gridando viva la libertà!