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“Lo spillo inutile”, di Antonio Asmodeo

Renato Guttuso (1911-1987), Figura col drappo bianco, 1960

 
 

Lo spillo inutile

di Antonio Asmodeo

 

Cosa resta dell’amore tradito.
Un profilo di schiena
distorto nella nebbia,
che lentamente svanisce.
Crudele certezza,
nel buio pungente di una notte di sbornia.
Cosa resta dell’amore tradito.
Un letto disfatto e le lattine vuote,
feretri di un bordello di periferia
tra pulci stanche di una stanza ad ore.
Cosa resta dell’amore tradito,
un bivio, un incesto,
l’inutile fatica di un nuovo rimorso,
solitario compagno di strade sbagliate.
Cosa resta dell’amore tradito.
Un profumo, un capello, una data
la pillola, il senso di vuoto,
E l’ombra di un fallimento.
Come il piscio di un cane,
deposto e sbiadito
sul muro scorticato
di una vecchia baracca!