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“Rinuncia”, di Libero Alearno

Joanna Leidenhag, Hands

 
 

Rinuncia

di Libero Alearno

 

Se ti vedessi con i miei occhi,
capiresti perché vorrei
ma non potrò mai dirti amore,
vuoto d’un cuore anzitempo invecchiato
forse mai nato
comunque avvolto da silenzio
nostalgia di gioia di cui
ha perduto ogni frammento
ogni istante
ogni goccia di sangue.

Se ti vedessi con i miei occhi,
capiresti perché
ogni tuo respiro
ogni tuo profumo
ed ogni vissuto
sian misericordia, incenso
ed alleviante carezza per l’anima in me
inquieta e sperduta
in deserti di miseria e…
Se ti vedessi con i miei occhi
capiresti perché vorrei
ma non potrei mai
pregar che le sciagurate mani mie
traversate da fiume di se,
abbian dono di sfiorarti
e capiresti perché vorrei
ma non potrei mai
pregar che delicata culla tra i seni tuoi
possa donarmi requie
d’ultimo giaciglio.