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“Poesia II”, di Giorgia Deidda

Paul Cézanne (1839-1906), Le baiser de la muse d’après Frillié, 1860

 
 

Poesia II

di Giorgia Deidda

 

Alla poesia,
che mi è fiorita nelle ossa
e mi ha tagliato il mondo
in milioni di pezzi diversi,
ché quando guardo all’amore
lo vedo simile ad un albero in frutto,
ed ogni circo-stanza
la vivo ridendo come un pagliaccio
e tutto diventa miele e fiele,
la rovina e la salvezza delle brutture
perché quando la poesia interviene,
tutto si aggiusta per miracolo
e la tristezza si trasforma
in un quadro bellissimo
e il mio pianto, radice e madre
di tutti i dolori che crescono.