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The land that no one promised

 

“Qualcuno ci ha mai promesso qualcosa? E allora perché attendiamo?”

(di Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952, p. 276)

 
 

The land that no one promised

(Marco Bo)

 
 

under this grey suburban sky wandering alone
where nobody knows your name
where you don’t know anyone’s name
where stories begin and never end

wandering
to the land where salvation is alive
since nobody knows about the beginning of other people story
and no one is waiting for The End
or any end

and then
stripped of all claims, presumption and resentments
to the land that no one promised wandering
ever and again

 
 


 

La terra che nessuno ha promesso

 

sotto questo grigio cielo di periferia

andare da soli dove nessuno conosce il tuo nome dove tu non sai nome alcuno dove le storie iniziano e non finiscono mai

andare
verso la terra dove la salvezza è viva
perchè nessuno sa nulla sull’inizio della storia di ognuno
e nessuno aspetta La Fine
e nemmeno una qualsiasi fine

e allora
ancora e sempre
spogliandosi da ogni pretesa, presunzione e rancore
verso la terra che nessuno ha promesso andare.