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“Mattino”, poesia di Antonella Delloro

 
 

Mattino

di Antonella Delloro

 
 

C’è in me
la stanchezza del mare
che s’acquieta
dopo la burrasca,
la solitudine della foglia
che ondeggia sola
sul ramo.

C’è in me
la vertigine
dell’immenso
e il culto amoroso
delle piccole cose,
desertico abbandono
e gioiosa cura.

Santità e peccato,
terreno nudo
di battaglia.

Un pescatore inesperto
avidamente mi portò
via dall’acqua
ch’era ancora notte.

Ma é già mattino,
ed io poso le membra
su questa rete,
divenuta dolce giaciglio,
mi arrendo
e riposo.

Di luce e fango,
sublime è il silenzio.
La mia fede
confidare ancora
nella clemenza
del giorno.