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“Le crepe si salderanno un giorno”, poesia di Marco Bo

 
 

Le crepe si salderanno un giorno

di Marco Bo

 
 

Lo spazio dentro ognuno di noi,
è molto più grande di qualsiasi immensità là fuori,
e la sfida della vita
sta nel riempirlo quello spazio,
immenso.

Quanto più, ascoltando il nostro prossimo,
ci guarderemo dentro senza paura di sbagliare le parole o lo sguardo,
senza timore di dover fare la giusta impressione,
tanto più potremo dire di aver vissuto.

Dentro di noi,
non dobbiamo impressionare
e nemmeno convincere nessuno,
dentro di noi dobbiamo soltanto ascoltare
e mettere da parte i ricordi e le parole buone,
quelle cattive si poseranno da sole sul fondo dell’anima,
da sole scenderanno piano come i sassi in fondo al mare.

Le parole buone dobbiamo cantarle con furore e con passione
e ripeterle nel vento,
ascoltare la loro eco risuonare nel vuoto immenso
e con quelle parole buone possiamo costruire la nostra casa
dentro di noi.

Con quelle parole buone,
dobbiamo costruire la casa per il nostro cuore,
con porte e finestre ben aperte in ogni direzione,
per chiunque vorrà passare di lì e riposarsi un po’,
riposare con noi in pace,
e così sia

Lo spazio dentro ognuno di noi è molto più grande
di qualsiasi immensità là fuori,
e le chiavi,
la giusta combinazione,
la parola segreta per accedere a quell’immenso vuoto,
l’abbiamo in mano soltanto noi.

Soltanto noi.

Camminiamo allora in punta di piedi e rendiamo grazie,
poiché se sapremo ascoltare con attenzione quel sacro silenzio,
quelle parole buone,
ed anche quelle cattive,
che si saranno sedimentate sul fondo dell’anima,
come fossili sotto il fondale del mare,
se sapremo ascoltare,
allora tutte le crepe si salderanno un giorno,
il grande spazio si riempirà,
si colmerà di gioia e il nostro universo dentro,
risponderà a quel silenzioso canto e ci consolerà,
ci curerà da ogni dolore e ci renderà liberi,
ancora e per sempre,
adesso come migliaia di anni fa.

E così sia.

 
 
 
 

Dedicata a Frida Kahlo (Coyoacán, 6 luglio 1907 – Coyoacán, 13 luglio 1954)