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Ho viaggiato davvero

©Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia

 

Ho viaggiato davvero

(Roberto Busembai)

 

Ho viaggiato per trovare soli,
raggi solerti e caldi,
per ritrovar sorrisi ormai spenti,
occhi fulgidi e brillanti,
voli d’uccelli e sbatter d’ali
d’aironi bianchi,
ho viaggiato e salito
erte montagne di sassi e rocce,
vette innevate e ghiacci,
per ritrovar del sogno il mito
del nuovo giorno,
di un ritornar con la felicità accanto
e ridere invece che piangendo.

Ho sorvolato mari agitati,
onde alte e bianche spume frizzanti,
azzurri e verdi di colore,
ho traversato fiumi
di correnti agitate,
rincorse verso lo sfociare
in renose rive di spiagge,
e ho cercato in tutte
spiegazioni leste per
ritornar vittorioso e pieno
di gioioso sentimento dentro.

Ho combattuto i mali
della vita e della mente,
ho sorpassato il dolore
nel suo manifestare,
ho disegnato pure sulle
tracce delle ferite infisse,
per dare un segno sorridente
e un vago pudore tenue
sopra il corpo.

Ho forse preteso, in tutto questo,
troppo, tanto da ritrovarmi adesso
come un lago spento,
fermo e senza vento,
sperando faccia ancora
giorno dietro quel monte
che mi circonda dentro.

 

Caspar David Friedrich, “Viandante sul mare di nebbia”