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Bipolarità, poesia di Giorgia Deidda

 
 

Bipolarità

di Giorgia Deidda

 
 

Nella mia stanza, prendete d’esempio
il cielo trasparente trapunto di stelle
dove incessantemente scorrono come pellicole granulose
le vicende della mia infanzia
le dolci pillole e le troppe morti affrontate.
Si fanno spazio ogni notte
Per mangiarmi gli occhi e sussurrarmi nel cervello
le disgrazie di notti troppo sontuose
il giorno in cui caddi con tutti i fogli sparsi e dovettero fermarsi per lasciarmi passare
con la mia mole di pietre nel ventre.
Aspettate.
Guardate che luce negli occhi
che rossore sulle guance –
non fatevi ingannare dal fango che mi trascino dietro
é solo
osso bianco di vernice, una finzione.
Io sono quella dietro agli occhi
lo spioncino luminoso che si nasconde
sotto il nero della notte.