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‘Sólo le pido a Dios’, torna ad esser inno di Pace

 
 

 
 
Sólo le pido a Dios’, è una canzone del cantautore argentino León Gieco. Fu scritta nel 1978, quando il conflitto tra Argentina e Cile circa la sovranità delle isole Beagle, sembrava ormai imminente; ad evitarlo fu l’intervento Vaticano. Il brano diventerà però una sorta di inno nel 1982, quando il dittatore argentino Leopoldo Galtieri, per far fronte alle crescenti contestazioni, tentò di far leva sul sentimento nazionalistico proclamando le Malvinas, le isole Falkland, provincia dello Stato sudamericano, di fatto dichiarando guerra al Regno Unito. Una scelta che si rivelò per lui fatale, l’esercito britannico ebbe la meglio e le proteste posero fine alla tirannia. Quella stessa canzone, oggi gli studenti del Colegio Centroamérica, la cantano in onore di Álvaro Conrado, il bambino di 15 anni ucciso durante le manifestazioni in Nicaragua.

Álvaro Conrado è deceduto il scorso 20 aprile 2018 ed insieme a lui, solo per citarne alcuni, durante le proteste hanno incontrato la morte Richard Pavón Bermúdez e Carlos Bonilla López di 17 anni, Moroni Jacob López di 22 anni, Orlando Francisco Pérez, Franco Valdivia Machado, Jairo Mauricio Hernández, Álvaro Gómez Navarro e Juan Kayko Martínez, tutti di 24 anni. Con loro molti altri sono stati assassinati, organizzazioni non governative locali parlano di almeno 63 morti.

La Commissione Interamericana sui Diritti Umani ha quindi chiesto di indagare, ma il parlamento nicaraguense, ha risposto all’appello creando la ‘commissione della verità’, iniziativa definita dall’opposizione «una pagliacciata», nata «per coprire le responsabilità» del presidente Ortega. La popolazione, non solo gli studenti universitari, ne chiede lo scioglimento affinché sia la Commissione Interamericana a far luce sulla repressione messa in atto dalla polizia nicaraguense, la stessa che il vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha denunciato essere «forza assassina».
 
 

 

Sólo le pido a Dios

Sólo le pido a Dios
que el dolor no me sea indiferente,
que la reseca muerte no me encuentre
vacío y solo sin haber hecho lo suficiente.

Sólo le pido a Dios
que lo injusto no me sea indiferente,
que no me abofeteen la otra mejilla
después que una garra me arañó esta suerte.

Sólo le pido a Dios
que la guerra no me sea indiferente,
es un monstruo grande y pisa fuerte
toda la pobre inocencia de la gente.

Sólo le pido a Dios
que el engaño no me sea indiferente
si un traidor puede más que unos cuantos,
que esos cuantos no lo olviden fácilmente.

Sólo le pido a Dios
que el futuro no me sea indiferente,
desahuciado está el que tiene que marchar
a vivir una cultura diferente.

Sólo le pido a Dios,
que la guerra no me sea indiferente
es un monstruo grande y pisa fuerte
toda la pobre inocencia de la gente.

 
 


 

A Dio chiedo solamente

A Dio chiedo solamente
che la guerra non mi lasci indifferente
che la morte non mi trovi arido
e senza aver fatto abbastanza.

A Dio chiedo solamente
che l’ingiustizia non mi sia indifferente
che non schiaffeggino l’altra guancia
dopo che un artiglio lacerò il mio destino

A Dio chiedo solamente
che la guerra non mi lasci indifferente
è un mostro potente e calpesta con ferocia
l’innocenza di tutta la povera gente

A Dio chiedo solamente
che l’inganno non mi sia indifferente
Se un traditore riesce più di alcuni
che questi non lo dimentichino facilmente

A Dio chiedo solamente
che il futuro non mi sia indifferente
sfortunato è colui che deve lasciare
e vivere una cultura differente

A Dio chiedo solamente
che la guerra non mi lasci indifferente
è un mostro potente e calpesta con ferocia
l’innocenza di tutta la povera gente