La ricetta degli arancini siciliani e consigli di frittura
Ti stai chiedendo come realizzare e come friggere gli arancini siciliani? Te lo andremo a spiegare subito.
Come tutti ben sappiamo gli arancini sono da sempre un classico dello Street food siciliano. Prima di vedere come avviene quella magnifica frittura delle arancine, vediamo un po’ tramite la ricetta come prepararle e qual è l’olio migliore nel quale friggerle.
Arancine di Sicilia: ecco la ricetta
Ecco gli ingredienti per preparare 16 arancine:
• 600 gr di riso originario;
• Mezza cipolla a pezzetti;
• Un litro di brodo vegetale;
• Una bustina di zafferano;
• 100 gr di parmigiano grattugiato;
• Sale e pepe quanto basta.
Ingredienti per la preparazione della farcitura:
• Ragù di carne quanto basta;
• 150 gr di piselli bolliti;
• Sale e pepe;
• Formaggio tipo filante o provola quanto basta.
Ingredienti per la preparazione della pastella e della panatura:
• Farina 00 circa 250 gr;
• Acqua naturale 360 ml;
• Un pizzico di sale;
• Pane grattato quanto basta;
• Olio di oliva per friggere.
Preparazione
Si parte cuocendo il riso. In una pentola anti-aderente, mettete l’olio e la cipolla tagliata per fare soffriggere. Buttate il riso e unite il brodo vegetale poco alla volta, curando il completo assorbimento prima di aggiungerne dell’altro.
Durante il tempo di cottura, regolate di sale pepe, e lo zafferano (ottimo quello coltivato in Sicilia) precedentemente sciolto in acqua. Infine mantecate con il parmigiano.
Una volta che che il tutto si sarà raffreddato, disponetelo su un tagliere di legno o una teglia, ricoperti con la carta forno. Una volta freddo il risotto diventa appiccicoso e maneggevole.
Nel frattempo potete dedicarvi alla preparazione del ragù e dei piselli che andranno semplicemente bolliti con un pizzico di sale.
Una volta freddo, il riso potrete dividerlo in 16 parti uguali. Ogni porzione costituirà la base dell’arancino: posizionatela nella mano a coppa e schiacciatela. Al centro mettete il ragù, circa 10 piselli, 2-3 cubetti di formaggio e richiudete con il riso per creare la classica maxi polpetta. Continuando fino al completo utilizzo degli ingredienti.
Una volta costruita l’anima degli arancini, è il momento di pensare all’impanatura ed alla frittura.
Come impanare e friggere gli arancini:
Mentre il ragù si cuoce a fuoco lento per almeno 2 ore, preparate la pastella e in una ciotola aggiungete acqua, farina e sale mescolando molto forte per evitare la formazione di grumi e ponetela in frigo.
Passate tutte le polpette nella pastella rotolandole in modo che aderiscano, e di seguito rotolatele nel pangrattato.
Una volta completati questi passaggi, potete iniziare a friggere subito nell’olio bollente, a fiamma media (se troppo bassa gli arancini si apriranno nel corso della cottura) fino a quando saranno dorati e croccanti.
La frittura in Sicilia è una tradizione alla quale si è rimasti fedeli nei secoli.
Se si vuol optare per un olio pregiato e che dia un gusto molto intenso, non si può fare a meno di scegliere quello che si ricava dall’oliva nocellara del belice. Un olio che ha fatto la storia: presente già dal 1700, si hanno molteplici testimonianze riguardo il suo utilizzo.
Una volta fritti gli arancini, andranno scolati bene su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso. Si potranno mangiare immediatamente, ben caldi, oppure metterli in una teglia e una volta freddi congelarli per mangiarli in diverse occasioni: a pranzo, cena o anche come spuntino durante un aperitivo con gli amici (farete un figurone).
Le arancine, sono un piatto tipico siciliano ma apprezzato in tutta Italia così gustoso che farà impazzire grandi e piccini.
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