Divina Commedia: Inferno, Canto XX
Giunto nella IV Bolgia, Dante scorge l’anime dannate degli indovini, in silenzioso pianto costretti ad avanzar col capo terribilmente ritorto addietro e davanti a tal patire, al vederne le lacrime scivolar sui dorsi, viene colto da cotanta commozione da suscitar l’ira di Virgilio.
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