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James Barry, il segreto di una vita straordinaria

 
 
La storia di James Barry ebbe inizio in Scozia, nel 1809, quando si iscrisse alla facoltà di medicina di Edimburgo. Prima di allora sembrava non esserci traccia della sua esistenza, come apparso dal nulla, nessuno sapeva chi fosse e né da dove provenisse quel giovane che amava avvolgersi in un soprabito a prescindere dalle condizioni atmosferiche.

James Barry, un medico militare dal carattere duro, dalle capacità più che eccellenti, che ha combattuto per i diritti civili, umani e che per tutta la sua vita, ha conservato uno sconcertante segreto. (terzopianeta.info)All’università non pochi sospettavano che potesse aver persino fornito false generalità, o meglio, che avesse mentito circa la sua età e in effetti non dimostrava quei 20 anni che invece dichiarava avere: volto glabro, pelle levigata, corporatura esile, non troppo alto, tutte caratteristiche che gli conferivano un aspetto fanciullesco, tanto è vero che il corpo docenti giunse alla conclusione che doveva trattarsi di un adolescente e quando arrivò il momento della prova finale di laurea, il Senato Accademico ne respinse la domanda per l’ammissione. Un’ingiustizia sfiorata solo grazie all’interessamento dell’influente David Steuart Erskin, 11° conte di Buchan; intervenne personalmente affinché l’organo collegiale tornasse sulla propria decisione e concedesse al ragazzo il diritto di affrontar l’esame e lui non tradì tale gesto altruistico, conquistando il dottorato con una tesi sull’ernia crurale esposta con sorprendente sapere e padronanza del linguaggio.

A dispetto delle apparenze James Barry era un tipo dal carattere forte, nonché una mente brillante e dopo aver concluso gli studi all’ateneo scozzese se ne andò a Londra, frequentando corsi per allievi presso il St Thomas Hospital e il Guy’s Hospital, celebre e antico ospedale universitario fondato agli inizi del ‘700 da Thomas Guy, un uomo dalla storia colma di contraddizioni. Era un editore che aveva cominciato vendendo bibbie importandole dai Paesi Bassi ed era voce diffusa che fosse particolarmente avaro e senza scrupoli, virtù che avrebbe utilizzato per accumulare una fortuna con il mercato azionario. Vero è che speculava acquistando e vendendo quote di società senza neanche badare al fatto che potessero essere persino coinvolte nella tratta atlantica degli schiavi ed è altrettanto vero che riuscì a guadagnare mercanteggiando i biglietti destinati ai marinai durante la guerra di successione spagnola. La spilorceria però non fu malattia che lo colpì, quell’individuo dalla dubbia moralità durante tutta la sua vita elargì ingenti somme di denaro in favore di enti caritatevoli, dispose una rendita annua vitalizia di 400 sterline per il Christ’s Hospital, si offrì per dotare di ulteriori 3 reparti il St Thomas Hospital e per un costo di circa 19mila sterline fece erigere l’ospedale che un secolo dopo, sarebbe stato scelto da Barry per fare realtà del sogno che inseguiva da sempre, diventare un chirurgo.

Vi rimase un anno, trovando fra gli insegnanti, figure autorevoli quali Astley Cooper e Henry Cline e nell’estate del 1913 puntò dritto verso il Royal College of Surgeons of England, storico e prestigioso istituto di medicina che ha sede a Lincoln’s Inn Fields, la più grande piazza pubblica londinese. Dopo aver superato la dura prova d’ammissione ed esser quindi diventato del Membership of the College, animato dal desiderio di sovvenire il prossimo, si arruolò volontariamente nelle Forze Armate facendo richiesta al Dipartimento di Sanità Militare.

Inizialmente si trovò nuovamente a dover far i conti con i propri connotati, commilitoni e ufficiali non risparmiavano battute, ma il temperamento tutt’altro che docile del piccolo medico aggiunto ad uno strano, ma concreto fascino che attraeva le donne, tolsero ben presto linfa all’ironia. In veste di assistente ospedaliero svolse mansioni nei corridoi del York Hospital di Chelsea, dopodiché fu trasferito al Royal Military Hospital di Plymouth e qui ottenne una promozione ad assistente chirurgo che gli aprì le porte per una lunga carriera all’estero. Dopo aver prestato servizio durante la battaglia di Waterloo, James Barry fu inviato prima in India e poi a Cape Colony, quella parte del Sudafrica occupata prima dagli olandesi e all’epoca sotto al giogo britannico.

Durante la permanenza si mise in luce per le battaglie intraprese a livello sociale, potenziando le condizioni igienico-sanitarie attraverso un nuovo nuovo sistema idrico, prescrivendo nuovi e migliori regimi alimentari per i pazienti – Barry era astemio rigorosamente vegetariano – divulgando trattamenti a base di erbe per curare sifilide e gonorrea, contrastando attivamente la violenza contro gli schiavi, i maltrattamenti nei confronti di coloro ritenuti insani di mente, ponendo umanamente e professionalmente ogni individuo sullo stesso piano: ricchi, poveri, coloni, oppressi, soldati e prigionieri di guerra.

Per le premure prestate alla figlia si guadagnò anche la stima del tenente generale Charles Henry Somerset, Governatore della colonia e membro del Consiglio Privato di Sua Maestà, ne divenne medico personale e non meno rilevanti furono le dimostrate abilità come chirurgo. E’ infatti ricordato per esser stato uno dei primi a praticare il taglio cesareo salvando madre e bambino, il quale, come atto di riconoscimento fu chiamato James Barry e con quel nome divenne generale e Primo Ministro dell’Unione del Sudafrica.

Abbandonò il continente nel 1928, dopo 10 anni, lasciandosi alle spalle anche numerose inimicizie; aveva una certa predisposizione nel crearsi avversari, specialmente fra i funzionari ed i suoi pari e i motivi erano la severità con cui svolgeva il proprio ruolo, l’ostinazione spesso violenta con cui sosteneva quelle sue vedute troppo evolute, aperte troppe volte scomode, ma che difese e mise in atto ovunque e comunque.

Non mancò di litigare anche con Florence Nightingale, l’infermiera britannica passata alla storia per aver applicato il metodo scientifico per mezzo della statistica. Accadde a Scutari, in provincia di Istanbul, le rivolse pubblicamente un aspro rimprovero: «Si è comportato come un bruto», ricorderà lei, definendolo come «la creatura più coriacea» che avesse mai incontrato. Nel corso di un incarico all’isola di Sant’Elena venne addirittura arrestato e spedito alla corte marziale a seguito di un duro scontro avuto con un collega. Questi lo accusò di «condotta non conforme al rango di ufficiale e gentiluomo», tuttavia venne giudicato non colpevole e poté così continuare il suo compito nel Paese insulare e lo stesso fece poi a Trinidad e Tobago, Mauritius, Malta, Corfù, Giamaica, missioni che gli valsero il titolo di Ispettore Generale passando al grado di tenente colonnello, missioni durante le quali si trovò a dover combattere ogni sorta di situazione e malattia, dalla lebbra al colera, contraendo lui stesso malaria, febbre gialla e una bronchite che alla fine ne precluse la carriera.

 

La morte e la nascita di James Barry

Nel 1857 James Barry fu mandato in Canada e due anni dopo, a causa del gelo fu colto da un’influenza che ben presto si trasformò in infiammazione respiratoria e l’esercito, contro la sua volontà lo costrinse a ritirarsi. Tornò così Inghilterra, in compagnia dell’adorato cane e delle persone che gli erano da sempre vicine, il domestico John e la governate Sophia Bishop. Probabilmente per un’infezione intestinale, si spense il 25 luglio 1865, non prima d’aver espressamente chiesto d’esser lasciato con gli abiti indossati e subito sepolto.

Ultimi desideri che furono però elusi e le origini del Dr. Barry, rivelate.

In un periodo non ben definito del ‘700, nella città irlandese di Cork, tale John Barry tentava di sbarcare il lunario dimenandosi tra un mestiere e l’altro, s’inventò costruttore, pubblicista, spedizioniere, finché non diventò proprietario terriero. Sua moglie era Juliana Ann Riordan e da lei ebbe James, il primogenito, poi John, Patrick, Redmond e infine Mary Ann. La piccola di famiglia divenne poi sposa di Jeremiah Bulkley, convolarono a nozze nel 1782 e dall’unione nacquero John e intorno al 1789, Margaret Ann.

Conducevano una vita serena, senza particolari problemi economici, ma tutto iniziò a sgretolarsi quando i genitori cercarono di andare incontro alla mira del figlio di diventare avvocato. Investirono così gran parte del denaro in possesso per la sua istruzione e poi per aiutarlo ad avviare la carriera, finanziando a caro prezzo il periodo di apprendistato presso un professionista di Dublino. Non ancora soddisfatto di quanto già ricevuto, dopo essersi infatuato di una giovane appartenente all’alta borghesia, John pretese dai genitori anche i soldi per il matrimonio, 1500 sterline, una cifra che mandò definitivamente in rovina i Bulkley.

I debiti andarono ad accumularsi e alla fine Jeremiah finì in prigione, lasciando così moglie e figlia senza alcuna fonte di sostentamento. Disperata, Mary Ann pensò che l’unico che avrebbe potuto tender loro la mano sarebbe stato suo fratello maggiore James, celebre pittore il cui talento cristallino si mostrò sin dall’adolescenza.

Da tempo viveva a Londra, quindi lo resero al corrente della complicata situazione tramite lettera, a scriverla fu Margaret e non chiesero alcun prestito, ma unicamente una strada per uscire dalla crisi. Pochi mesi dopo partirono per incontrarlo ed anche se l’artista non le accolse con troppo calore, si offrì comunque per aiutare e far da guida alla nipote. Una ragazzina vivace, ingegnosa e che aveva già sofferto fin troppo, pare infatti che oltre al patimento dovuto alle circostanze, nell’infanzia cadde anche vittima di violenza, dando alla luce una bambina di nome Juliana poi cresciuta dai genitori come una terza figlia.

La madre voleva soltanto darle modo di studiare, sognando per lei un futuro da insegnante oppure governante; James non disponeva di grandi somme, ma in compenso poteva contare su amicizie tanto solide quanto influenti, un élite di cui facevano parte personaggi come William Godwin, marito di Mary Wollstonecraft, Edward Fryer, medico e membro della Society of Arts, David Erskine ed ancora Francisco de Miranda, generale rivoluzionario venezuelano, appartenente alla loggia massonica The Great American Reunion.

Tuttavia, il 22 febbraio 1806, dopo una breve malattia il pittore morì a soli 65 anni e così, affrante dalla perdita e con le speranze in frantumi, Mary Ann e la figlia non poterono far altro che rientrare a Cork. Vi rimasero fino al novembre del 1809, data in cui partirono nuovamente alla volta del Regno Unito ritrovando la vicinanza di Fryer e Miranda.

Entrambi si prodigarono affinché Margaret avesse un’istruzione, mettendole a disposizione libri ed aiutandola personalmente. Soprattutto il generale, fin dal primo momento era rimasto profondamente colpito dalla sua intelligenza e considerandone l’attitudine, nonché le intenzioni, le suggerì d’iscriversi alla facoltà di medicina. Ad impedire tale progetto c’era però il veto dell’epoca che impediva alle donne di seguire il corso e dunque era necessario escogitare un piano per aggirare l’ostacolo.

Con imbottiture alle vesti, inserti di quasi 10cm all’interno delle scarpe, ma soprattutto alterando la propria personalità, Margaret diventò James Barry, identità che avrebbe dovuto mantenere per i 3 anni universitari ad Edimburgo per poi andare in Venezuela con Miranda, ma questi, impegnato nella guerra per la liberazione della propria terra, nel 1812 fu tradito da Simón Bolivar e finì nelle mani degli spagnoli, morendo nel 1816 per apoplessia nelle carceri di Cadice.

La giovane si trovò quindi davanti a un bivio, svelare l’inganno con tutte le ovvie conseguenze compresa quella di privarsi dell’obiettivo che si era prefissata, oppure rincorrerlo rimando per sempre James Barry, comunque rinunciando ad esser se stessa fino in fondo, rinunciando all’amore, sentimento che provò nei confronti di Somerset.
Margaret Ann Bulkley mentì a tutti, tranne alla sua anima, quella di una donna straordinaria, colma di capacità, coraggio e determinazione, sacrificatasi in una lotta contro il tempo, contro barriere ancora oggi esistenti, dimostrando come queste non abbiano alcuna essenza.

Quando morì, Sophia Bishop, probabilmente con la sola volontà di darle degno aspetto ne svelò il segreto, in realtà noto a poche e fidate persone, ma tanto terrificante per l’esercito britannico, che negò quell’insopportabile verità e sigillò ogni atto che riguardasse Barry per oltre un secolo, fin quando negli anni ’50, gli storici riuscirono ad ottenere i permessi per esaminare i documenti e dunque approfondire scoprendone la carriera e la vita.