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Fur Free Europe: manifestazioni Milano e Bologna

Comunicato stampa

 
Essere Animali in piazza a Milano e Bologna per un’Europa senza pellicce: un milione di firme di cittadini UE chiedono alla Commissione la messa al bando

Essere Animali era in piazza sabato 17 dicembre a Milano e a Bologna, per mostrare quanto sia importante un’Europa senza pellicce, in linea con quanto stanno chiedendo
alla Commissione UE oltre un milione di cittadini europei



Milano, 19/12/2022 – Sabato 17 dicembre 2022 decine attivisti di Essere Animali, associazione per i diritti degli animali che opera in Italia e in Europa, hanno mostrato in piazza a Milano e Bologna quanto sia importante che la Commissione europea vieti per sempre la produzione di pellicce nel nostro continente.

L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna UE, promossa da oltre 60 associazioni per i diritti animali in 23 Stati membri, che in poco più di sei mesi dal lancio della campagna hanno raccolto 1 milione di firme di cittadini europei – compresi gli italiani – che vogliono vedere la fine di un sistema di produzione crudele, superfluo e non etico.

Fur Free Europe mira a vietare l’allevamento di animali da pelliccia e la vendita di prodotti di pellicceria nell’Unione Europea, è sulla buona strada per diventare un’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei, un importante strumento democratico dell’Unione europea) da record.

La campagna ha raccolto un milione di firme più velocemente di qualsiasi altra ICE, un elemento molto importante per far comprendere alla Commissione europea quanto sia urgente agire e arrivare finalmente alla chiusura dell’industria europea delle pellicce, come richiesto da tantissimi europei.

Ogni iniziativa dei cittadini europei infatti richiede un milione di firme convalidate per avere successo. Per questo, una volta chiusa, l’iniziativa Fur Free Europe sarà sottoposta a una rigorosa procedura di verifica: i governi di ogni Stato membro controlleranno che le firme siano state raccolte da persone reali, che ogni persona abbia aggiunto il proprio sostegno una sola volta e che i suoi dati personali, come nome e numero di carta d’identità, siano registrati e corretti.

Essere Animali e tutte le altre organizzazioni europee che hanno aderito alla campagna continueranno a raccogliere le firme dei cittadini di tutta Europa che condividono la convinzione che l’allevamento di animali da pelliccia e l’immissione sul mercato di prodotti di pellicceria siano crudeli, inutili e non etici.

In Italia il divieto di allevare animali per le pellicce è entrato in vigore il primo di gennaio 2022, ma non è ancora stato emanato il decreto interministeriale per avviare lo svuotamento degli ultimi 4 allevamenti italiani di visoni dove ancora sono stabulati e ammassati, in minuscole gabbie, più di 3.600 animali. Proprio pochi giorni fa è scoppiato il terzo focolaio in Italia di coronavirus all’interno di un allevamento di visoni, a Galeata (FC), uno degli allevamenti italiani chiusi ma in cui erano ancora presenti gli animali, ora abbattuti per emergenza sanitaria. Anche per questo è fondamentale che il Governo italiano attui quanto prima ciò che è stato stabilito per legge, mentre la Commissione europea deve impegnarsi a mettere fine alla produzione e importazione di pellicce in UE in tempi brevi.

• 12 paesi europei tra cui l’Italia hanno recentemente chiesto alla Commissione Europea di studiare opzioni per un divieto permanente della produzione di pellicce e di presentare una proposta legislativa in tal senso.

• La vittoria storia dell’introduzione del divieto in Italia è il risultato di una lunga battaglia, in cui Essere Animali è stata in prima linea per dieci anni, non solo con raccolte firme e proteste, ma anche realizzando le prime investigazioni negli allevamenti di visoni italiani, diffuse in tv dai principali Tg e programmi di inchiesta.

• La Commissione europea sta attualmente revisionando la legislazione sulla tutela degli animali. Questa revisione presenta l’opportunità per introdurre un divieto sia sulla produzione che il commercio di pellicce.

• Centinaia di marchi di moda e stilisti hanno scelto di cessare l’utilizzo di pellicce, aderendo alle richieste dei consumatori.
 
 
 
 

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