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Wonder Woman, Fenomeno del Femminismo

Il film su Wonder Woman sta sempre più assumendo sulla stampa europea e americana il richiamo di un fenomeno del femminismo mondiale. Accumula buone recensioni e batte tutti i record al botteghino sollevando molti interessi per questa pellicola in cui la direzione e la produzione, oltre naturalmente all’interpretazione, sono tutte al femminile.

Immaginiamolo allora… l’odore della plastica che brucia, un carro armato tedesco della prima guerra mondiale e un cumulo di rifiuti accanto ad una chiesa. Il termometro da zero gradi a zero e degli applausi si sentono ogni volta che il sole si apre fra una strada le nuvole che, però, non fanno ben sperare…

Wonder Woman - Gal Gadot

Il film che racconta l’origine di Wonder Woman è già diventato un fenomeno sociale e culturale in tutto il mondo. È il primo film di supereroi con protagonista una donna che supera la barriera dei 100 milioni di dollari al suo debutto negli Stati Uniti (ne ha già accumulati 575 in tutto il mondo), ed ha raccolto recensioni entusiastiche che hanno attratto alle proiezioni nei cinema più donne che uomini. La cosa però non è stata casuale ma il risultato di una campagna di marketing intelligente che comprende proiezioni fatte solo per loro.

Un’altra prima volta al femminile: è anche il primo kolossal su un supereroe che ha come regista una donna: Patty Jenkins. In questo però andrebbe messo da parte Punhiser: zona di guerra di Lexi Alexander che di questi tempi non lo si può considerare un Kolossal essendo costato a malapena 35 milioni di dollari.

Al momento delle riprese negli studi di Londra di Leavesden, c’erano molti dubbi su “questa rischiosa produzione della Warner Bros.”, ma già secondo il Guardian: «Hanno cercato di costruire il loro universo cinematografico basato sui personaggi DC Comics ed hanno, invece, ottenuto un capolavoro del femminismo sovversivo».

Wonder Woman - Patty Jenkins

«I fan hanno atteso molti anni un film su Wonder Woman, ma penso che anche per il pubblico non conosce questo mondo è un film necessario. In questa pellicola c’è ciò che ogni ragazza vorrebbe essere: forte, buona, affascinante, elegante, potente, efficace e coraggioso come qualsiasi uomo. Affronta delle difficoltà, ma si innamora, sa perdonare ed ha una visione benevola in un mondo molto complicato anche per lei. Per me è stato un onore fare un film su una supereroina che rappresenta dei valori così importanti», ha dichiarato la regista di Monster.

L’attrice israeliana Gal Gadot ha dichiarato: «Penso che sia molto importante per le ragazze avere una figura femminile da ammirare. Tutti i ragazzi hanno Batman o Superman, ma le ragazze non avevano nessuno riferimento. Ora, finalmente, hanno una Wonder Woman».

Il film racconta la storia di Diana, un’amazzone cresciuta su un’isola che non appare nelle mappe e addestrata fin dall’infanzia a lasciare un segno importante all’umanità grazie ai suoi poteri.

Wonder Woman è apparsa per la prima volta sulle pagine di un fumetto nel 1941 e creata dallo scrittore (e psicologo) americano William Moulton Marston: «Si vede come una guerriera capace di affrontare qualsiasi pericolo, ma non ha idea della portata delle sue capacità di fare del bene nel combattere».

Gal Gadot, vestita per la guerra e circondata da stilisti che si assicurano che pur avendo combattuto contro 100 soldati tedeschi in una battaglia senza quartiere il suo costume resti perfettamente in ordine dice di seguire l’esempio della supereroina. La Gadot è alta 1,78, esperta di kickboxing israeliana ed è amante di qualsiasi altra cosa generi adrenalina (come ella stessa ammette).

Wonder Woman DC

L’attrice ha dichiarato: «Se ho pensato di accettare il ruolo? Tu lo penseresti se ti offrissero quello di essere Superman?». Al silenzio del giornalista, ha sorriso e dichiarato: «Va bene, quello che voglio dire è che, oltre a pensare alla mia carriera, l’idea di essere un’icona femminile nel primo film in cui una supereroina si permette il lusso di essere la sola protagonista di tutta l’azione, era irresistibile»