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Overbooking: un volo nella tempesta per la United Airlines

 
La compagnia aerea United è finita nella tempesta, per i metodi usati per risolvere un caso di overbooking.

Diversi video sono stati diffusi nella rete e nei social, Facebook e Twitter su tutti, scatenando proteste per i maltrattamenti contenuti nelle immagini.
Il filmato in circolazione girato da uno o più passeggeri, mostra un uomo strattonato, forse percosso e trascinato di peso fuori dall’aereo con gli occhiali spostati malamente.

Ad agire così sono degli agenti dalle forze dell’ordine che al rifiuto di scendere dell’uomo passano all’uso della forza. Subito si sentono le urla del passeggero, ma anche gli altri che assistono alla scena commentano arrabbiati e inorriditi per il trattamento violento.

L’uomo, un quasi settantenne asiatico, cade a terra, si fa male e inizia a sanguinare.

Sul alcune testate giornalistiche è possibile leggere i fatti:

“Tutto avviene sul volo United Airlines 3411 da Chicago a Louisville domenica sera quando gli assistenti di bordo si accorgono che c’è qualcosa che non va con i numeri a bordo. Non è chiaro se sono stati venduti quattro biglietti in overbooking o se deve essere fatto posto a quattro membri dell’equipaggio. Come da regolamento si cercano “volontari” da far scendere offrendo voucher di 800 dollari tre accettano, ma per il quarto decidono arbitrariamente.”

Il quarto è l’uomo che è stato costretto a scendere perché ha rifiutato. Si tratta di un dottore che doveva essere in ospedale la mattina dopo.

Nel video si sentono chiaramente le esclamazioni dei passeggeri contrariati da quanto sta accadendo sotto i loro occhi.

La replica.
Oscar Munoz, l’amministratore delegato di United, ha replicato in un comunicato:

«Questo è un evento davvero spiacevole e ci scusiamo. Il nostro staff sta lavorando con tutte le parti per chiarire la situazione e stiamo cercando di metterci in contatto con il passeggero allontanato per parlargli direttamente e risolvere la cosa assieme»

 
overbooking
 

Il regolamento di United

 
La norma dice: «Se in un volo in overbooking non ci sono volontari sufficienti a sbarcare, allora la compagnia non farà salire quelli ancora non imbarcati».
Ma nei filmati si può vedere che il medico rimosso era già seduto al suo posto.

La versione delle forze dell’ordine e i conseguenti provvedimenti sono contraddittori in quanto nella dichiarazione si dice:

«Verso le 6 del pomeriggio un asiatico 69enne ha dato in escandescenze quando gli è stato chiesto di scendere perché il volo era in overbooking. A quel punto sono stati chiamati gli agenti aeroportuali i quali hanno tentato di accompagnare fuori il passeggero. Nel tentativo l’uomo è caduto e la sua testa ha sbattuto su un sedile procurandosi una ferita. Portato al Lutheran General Hospital è stato medicato. L’inchiesta continua»

Ma subito dopo il dipartimento dell’aviazione dello scalo di Chicago, ha comunicato che uno degli ufficiali che hanno rimosso il passeggero è stato messo in aspettativa «per non aver rispettato le procedure previste».
 

Come difendersi in caso di overbooking

 
Un caso del genere impone il condizionale, quindi se è vero che conseguenze simili sarebbero da escludere, a chiunque può capitare d’esser “vittima” di overbooking.
E’ quindi importante sapere come difendere i propri diritti e reagire nei confronti delle compagnie aeree.

Overbooking è il termine tecnico inglese per indicare il negato imbarco. In pratica significa che nonostante ci si presenti al gate in perfetto orario, dopo aver regolarmente prenotato il biglietto aereo ed eseguito il check-in online o in aeroporto, l’imbarco viene negato.

Le possibilità sono due.

Rinunciare volontariamente alla prenotazione e avendo diritto di scegliere tra:
Rimborso del biglietto aereo entro una settimana.
Imbarco su un volo di linea alternativo con il primo volo secondo la disponibilità dei posti (diritto di “riprotezione del biglietto”).
Imbarco su un volo alternativo con data successiva, a seconda della disponibilità dei posti.

Perdendo il volo in modo non volontario, si ha diritto a:
Tutte le possibilità offerte ai “volontari”, sopra riportate.
Assistenza in aeroporto, richiedendo gratuitamente alimenti e bibite.
Risarcimento per trasferimenti dall’aeroporto verso l’Hotel con costi di pernottamento inclusi.
Compensazione pecuniaria per overbooking aereo e come rimborso è possibile ottenere un risarcimento o un indennizzo pecuniario di una cifra indicativa relativa alla tratta aerea e alla distanza in km:
250€ per tratte inferiori o pari a 1.500 km;
400€ per tratte intracomunitarie oltre 1.500 km e per tutte le tratte comprese tra 3.500 km;
600€ per tratte superiori a 3.500 km.