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Francia: Emmanuel Macron, nuovo Presidente

 
 
I francesi non tradiscono le previsioni ed eleggono nuovo presidente Emmanuel Macron in un ballottaggio, che secondo i sondaggisti vede Marine Le Pen catturare il favore della sola classe operaia, la stessa che invero ha giocato un ruolo significativo nelle elezioni americane, aprendo le porte della Casa Bianca a Donald Trump.

Macron ha cercato d’incarnare la novità, testimonianza ne è anche la scelta del luogo d’incontro con i propri elettori.
Piazza del Louvre ha infatti preso il posto delle tradizionali sedi di Piazza della Concordia e Piazza della Bastiglia, rispettivamente luoghi delle vittorie della destra e della sinistra francese.

Durante la campagna elettorale Macron sceglie di non giocare sul campo della leader di Front National, alla visione piuttosto negativa della realtà, il neo presidente oppone un messaggio di speranza ed ottimismo, narrativa che in Italia abbiamo conosciuto nei tre anni precedenti il governo Gentiloni.

Differenza significativa con Renzi, è che nelle sue apparizioni Macron fa sfoggio delle bandiere europee, certamente atto di coraggio considerando il giovane elettorato francese non certo di maggioranza europeista.
L’ex Presidente del Consiglio infatti, alla luce dei risultati americani, di Brexit ed in vista del referendum del 4 dicembre, segue il consiglio del consulente d’immagine Jim Messina e toglie le bandiere europee tradizionalmente poste alle sue spalle.

Con il discorso d’insediamento, Macron sembra voler rispondere non solo a quella classe operaia che come detto sembrerebbe non vederlo di buon occhio, ma anche alle voci che lo vogliono uomo di governo, tecnocrate ed europeista nella sua accezione negativa.
Le prime parole le rivolge infatti alle minoranze, affronta il tema della disuguaglianza, arrivando poi a toccare la questione del terrorismo, che nonostante la vicinanza temporale con gli ultimi episodi verificatisi nel cuore di Parigi, sembra non aver avuto nessuna influenza sull’elettorato.

In questo senso, la Francia si rivela un paese forte, capace di superare dolore e timori degli ultimi anni, degli ultimi mesi e giorni.

Stimando il significato di queste elezioni per l’Unione Europea, non resta che lasciar ai francesi (e a noi) quella speranza di spessore politico, che pare affievolirsi con una continuità desolante.