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Dora Maar, all’asta l’anello creato da Picasso

Picasso e Dora Maar

 
 
Un anello progettato e realizzato dal pittore Pablo Picasso per placare l’ira della sua amata, anche lei pittrice e fotografa, la francese Dora Maar, questo mese sarà messo all’asta a Londra per un valore stimato di 570.000 euro.

Durante una passeggiata sul Pont Neuf a Parigi l’artista aveva rimproverato la sua musa di averlo convinto a vendere una delle sue opere per farle regalare un anello con rubino. Ma Henriette Theodora Markovitch, meglio nota come Dora Maar (Parigi, 1907-1997) e per molti conosciuta soprattutto come l’amante e la musa di Pablo Picasso, si sfilò l’anello e lo gettò nella Senna.

Picasso, per i sensi in colpa e per farsi perdonare, progettò e sviluppò con proprie mani un gioiello con un ritratto personale della Maar, che ella tenne fino alla sua morte nel 1997. L’anello andrà all’asta per la prima volta il 21 giugno nella casa di Londra Sotheby’s.
 

Picasso e Dora Maar
Picasso, Inchiostro e matita di su oro giallo scolpito c.1936-1939

 
Dora Maar era figlia di un architetto croato che aveva fatto fortuna in Argentina. È stata un pittrice, poetessa e fotografa e già famosa prima di conoscere il grande pittore frequentava i surrealisti e i circoli più all’avanguardia di Parigi negli anni ’20 e ’30.

Dora Maar lavorò come assistente di Harry Ossip Meerson, nel cui studio conobbe Brassaï. Dalla successiva collaborazione con Pierre Kéfer, giovane scenografo del film La caduta della casa Usher di Jean Epstein nascono molti lavori per riviste importanti come per Figaro. Le loro opere vengono firmate con il timbro Kéfer-Maar ma gli scatti più incisivi, comunque presentati con le due firme congiunte, sono quasi totalmente di Dora ormai diventata nota con la sua Rollei.

Dora Marr pone molta attenzione nei suoi scatti alle frange marginali della società.
Sono fotografie che ritraggono scene di miseria, vagabondi, ciechi e storpi e quando inquadrano la vita quotidiana la cercano nelle strade più popolare nei mercatini e nelle fiere.
 

Picasso e Dora Maar
Dora Maar,
Gamin aux Chaussures Dépareillés, 1933

 
La fotografa frenquenta il cineasta Louis Chavance e il mondo di Montparnasse dove conosce Paul Éluard, i fratelli Jacques e Pierre Prévert, Luis Buñuel, ma non rinuncia nella sua lotta in favore delle classi più umili contro le disuguaglianze sociali ed entra a far parte nel 1933 del gruppo Masses, dove conosce il filosofo e rivoluzionario Georges Bataille.

Come altri fotografi suoi contemporanei adottò procedimenti e soluzioni sperimentali quali la solarizzazione, l’uso del negativo, la sovrimpressione e il fotomontaggio.

Nei primi anni, la creatività di Dora Maar era esplosiva. Sperimenta, innova e crea grandi lavori nel campo della fotografia, con immagini ben note come il “Père Ubu”, che finirà per diventare un’icona del surrealismo.
 

Picasso e Dora Maar
Dora Maar , “Père Ubu” , 1936

 
Fu il celebre poeta Paul Éluard che presentò Dora a Picasso nel gennaio del 1936 al Café Les Deux Magots, a Saint-Germain-des-Prés, a Parigi. Ad attrarre Picasso fu quella triste bellezza che avvolgeva la fotografa mentre si faceva scorrere fra le dita un coltello ferendosi e restando distante, solenne e pericolosa.

Nella vita artistica di Picasso nel 1936, fu quella che realizzò il servizio fotografico sulla lavorazione dell’artista al suo capolavoro monumentale, il Guernica.
 
Picasso e Dora Maar
 
Ebbero una relazione appassionata e tempestosa fino a quando, nel 1943, venne abbandonata da Picasso per Françoise Gilot, 20 anni più giovane di lei e 40 anni più giovane di lui.

Per Dora iniziò poi una discesa agli inferi, “frequentando” spesso gli ospedali psichiatrici dalla quale non uscì mai completamente trovando solo un po’ di sollievo con l’aiuto del famoso psicanalista Jacques Lacan e nella fede religiosa.