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Suzanne Vega

Suzanne Vega

Suzanne Vega

 

Nata a Santa Monica, in California, nel 1960, da padre portoricano e madre americana, si stabilisce con la famiglia a New York e si iscrive alla High School of Performing Arts, dove studia danza e riesce a coltivare la sua passione per la musica. Dividendo il suo tempo fra la scuola e i bar del quartiere degli artisti, il Greenwich Village, dove esegue le sue prime performance ricevendo sempre una calda accoglienza da parte del pubblico.

Nel 1985 riesce a registrare il primo album dal titolo ‘Suzanne Vega’. In questa prima registrazione fra i musicisti che la accompagnano ci sono: Jon Gordon (chitarra), Paul Dugan (basso), Sue Evans (batteria), oltre ad alcuni “ospiti speciali” come notevole il trombettista e tastierista americano Mark Isham.

Galvanizzata dalla bella accoglienza ricevuta dal suo album la cantautrice americana attraversa l’Atlantico per farsi conoscere anche in Europa. Nel vecchio continente inizia una serie di prestigiose collaborazioni. Con David Ian “Joe” Jackson, cantautore e polistrumentista, registra “Left of Center” canzone che fa parte della colonna sonora del film “Pretty in Pink” nel quale il compositore britannico suona il piano.

 

Suzanne Vega è presente anche nella “collezione” musicale “Songs from Liquid Days” del compositore Philip Glass assieme a musicisti come Paul Simon, David Byrne e Laurie Anderson.

 

Nel 1986 registra il suo secondo album nel quale riunisce un gruppo di musicisti composto da Anton Sanko (sintetizzatore), Mark Shulman (chitarra), Michael Visceglie (basso) e Stefano Ferrera (batteria). Alla produzione oltre a Lenny Kaye prtecipa Steve Addabbo. “Solitude Standing”, molto apprezzato dalla critica, porta alla definitiva consacrazione di Suzanne Vega in tutto il mondo soprattutto grazie ai singoli Luka e Tom’s Diner.
 

 
Suzanne Vega è un’artista che continua a sorprendere e a provare nuove strade restando fedele al suo modo di vedere la musica e la vita. Nel 2006, è diventata la prima artista importante ad esibirsi “dal vivo” in forma di avatar all’interno del mondo virtuale di Second Life.

La cantante ha spesso trattato nelle sue canzoni argomenti impegnativi a volte controversi, oggi dedica anche molto tempo ed energia alle cause benefiche, in particolare Amnesty International.

L’ultimo suo album è “Lover, Beloved: Songs From An Evening With Carson McCullers” basato sulla vita e i racconti della scrittrice americana Carson McCullers. Suzanne Vega ha raccontato di aver amato la figura di questa autrice per il suo coraggio e per i temi che affrontava. L’album va a ricostruire il ritratto della scrittrice reinterpretandone i sentimenti e i pensieri e parlando dei suoi libri.

 
SUZANNE VEGA - LUKA
 

La canzone Luka, resta sicuramente quella più nota famosa del repertorio di Suzanne Vega.”Luka” è scritta partendo dal punto di vista di un bambino che riceve gli abusi. Sulla canzone ha raccontato di un suo fan “dopo aver ascoltato Luka alla radio aveva avuto il coraggio di denunciare il padre che la picchiava”. Questa canzone le ha fatto sentire una forte responsibilità per il messaggio che manda per questo la considera
 

 

“una creatura delicata e fragile verso la quale ho sviluppato una strana forma di protezione – per esempio impedendo che venisse usata per scopi impropri, per pubblicità o altro. Il suo successo è stato anche il mio successo, e mi ha investita della responsabilità della rappresentatività”