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Stephen James “Steve” Howe

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Stephen James “Steve” Howe

 

Steve Howe è un chitarrista il cui nome torna a risultare familiare non appena lo si ricollega al gruppo rock progressivo Yes. In realtà il musicista britannico è stato anche membro di altri gruppi quali: Syndicats, Bodast, Tomorrow, Asia e GTR, e ha anche pubblicato una ventina di album da solista.

Howe chitarrista dagli esordi di autodidatta e dal prodigioso talento è stato influenzato da un mix di artisti di musica, jazz, pop e rock classici diversi come Wes Montgomery, Chet Atkins, Kenny Burrell, George Harrison, Bob Dylan, Les Paul.

Steve Howe era il più giovane di quattro fratelli cresciuti ascoltando ogni genere musicale. Steve stesso cita la collezione discografica del padre come sua fonte di conoscenza di musicisti come Les Paul, il cantante Tennessee Ernie Ford e soprattutto il chitarrista jazz Barney Kessel definendolo fondamentale per il suo apprendimento.

Howe considera una sua fonte di ispirazione anche Chet Atkins, che ascoltò nel 1959.
Howe ha detto di Atkins, “mi ha insegnato il concetto che un buon chitarrista deve padroneggiare tutti gli stili con la chitarra“.

Sarebbe impossibile per me vivere senza musica

Howe ricevette la sua prima chitarra come regalo di Natale quando aveva solo 12 anni, un ‘acustica F-Hole, e ben presto iniziò a suonare anche nei teatri locali. Comprò la sua prima chitarra elettrica nel 1964:

“In quei giorni nessuno suonava con una Archtop Gibson in una rock band, era una chitarra classica per il jazz, senza effetti, e molto decorata.”

Howe avrebbe detto sulla sua ES-175:

“Tutti dicevano che ero ridicolo, per me, di contro, non era solo una chitarra, era un’opera d’arte, e un atto di riconoscenza verso i miei predecessori”

La sua prima registrazione fu la canzone di Chuck Berry, Maybellene nel 1964 con i Syndicats, prodotta da Joe Meek. Ebbe uno con scarso successo e poco dopo, nel 1965, lasciò il gruppo.

A diciotto anni entrò nel gruppo The In Crowd che sarebbero diventati poi i Tomorrow, incidendo alcuni apprezzati singoli e un album. La loro musica era un rock psichedelico con suoni jazz e entrò a far parte del panorama musicale inglese al pari dei Pink Floyd e dei Soft Machine. Il singolo dei Tomorrow, My White Bicycle, è considerato una delle punte di diamante della psichedelia inglese di fine anni ’60.
Quando i Tomorrow si sciolsero Steve fondò il gruppo Bodast, con cui si esibì dal vivo su numerosi palchi. Nonostante fossero molto apprezzati numerosi brani dei Bodast non furono pubblicati.
 

 

The Yes Album del 1971

 
Rinunciò alle offerte dei Jethro Tull e dei The Nice perché era in attesa di firmare un contratto discografico con la Bodast. Il contratto sfumò e la band si sciolse, così Steve Howe si avvicinò agli Yes di Jon Anderson e Chris Squire come un possibile sostituto di Peter Banks, che era apparso nei primi due album.
Nell’aprile del 1970, Howe entrò a far parte degli Yes, per poi ritirarsi in una fattoria nel Devon a scrivere del nuovo materiale.
Il suo primo spettacolo con il gruppo fu al Lyceum nel luglio 1970 (dove sarà anche registrato la versione di The CLAP contenuta in The Yes Album).
Howe fu menzionato come un membro del gruppo nei titoli della versione non-europea del secondo album della band, Time and a word, che fu lanciato nel mese di agosto, anche se in realtà fu Banks a suonare in quella registrazione.
 

 
Famoso diventerà anche il suo assolo per il film Starship Troopers, descritto dalla rivista Billboard come uno dei migliori assoli di chitarra di sempre.
Il primo album degli Yes con Howe alla chitarra, The Yes Album del 1971, consacrò immediatamente il gruppo fra i migliori del rock progressivo e in questo il contributo di Howe fu determinante essendo il coautore della maggior parte dei brani della band.
Nella storia del gruppo ci saranno album acclamatissimi come Fragile, Close to the Edge, Tales from Topographic Oceans e Relayer.

Dopo lo scioglimento degli Yes nel 1981, Steve Howe fondò gli Asia, riunendo in un supergruppo alcuni dei musicisti più importanti delle band di rock progressive degli anni settanta. Degli Asia faranno parte John Wetton dei King Crimson, Geoff Downes degli Yes, Carl Palmer.
Howe lascerà il gruppo, nonostante il successo commerciale, appena dopo il secondo album.
Nel maggio del 2016 gli Yes hanno dato vita ad un tour che ha toccato anche l’Italia.
Per la band e per Howe è stato un tour particolare perchè proponevano l’esecuzione dal vivo di due album, Fragile del 1971 e Drama del 1980, molto amati dai musicisti del gruppo, da Steve su tutti.
 

 
Howe che è nato a Londra l’8 aprile 1947, e ha raggiunto i settant’anni, ha dichiarato sul suo amore per la musica che lo ha guidato tutta la vita:

“Sarebbe impossibile per me vivere senza musica, è come l’aria che respiro, è nel sangue che circola nelle mie vene, è quello che so fare e che voglio fare, finchè potrò farlo. E suonare dal vivo è il momento più bello per ogni musicista, rinunciarci sarebbe per me molto difficile”