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Una penna e un tavola di legno: l’arte di Martina Billi

 

Una penna e un tavola di legno:
l’arte di Martina Billi

Una normalissima penna a china, una qualunque tavola di legno e uno straordinario talento, lei è Martina Billi.

Materiali così distanti e contrapposti, inchiostro e legno con la sua naturale bellezza di venature e colori, che si miscelano dando vita a opere attraverso le quali l’artista avvicina e unisce l’uomo e ciò che lo circonda, l’uomo e il regno animale, un mondo verso il quale siamo distratti, ma non distanti.

Nata nel 1984 a San Casciano, Martina Billi si avvicina all’arte già dall’infanzia, mostrando interesse per l’incisione e la fotografia. Completati gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze, si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti e nel 2007, lascia l’Italia per raggiungere Barcellona, rimanendovi per circa un anno mezzo, quando, grazie ad una borsa di studio, si trasferisce prima a Granada e in seguito a Madrid, dove attualmente vive e lavora ormai da alcuni anni.

Martina Billi non trasforma, ma legge e disegna l’uomo ch’è già animale nell’atteggiamento e persino nei tratti; una ricerca della forma del corpo, che è analisi e rilettura del rapporto fra uomo e natura, disegni iperrealistici che sono la traduzione di quel codice non verbale che il corpo umano possiede e che – affatto paradossalmente – è più greve rispetto alle armoniche sinuosità offerte dagli animali, tanto nella realtà, quanto nelle opere dell’artista toscana, che oltre servirsi di penna e inchiostro, come è visibile in alcuni lavori si avvale anche della tecnica della pirografia, “la scrittura col fuoco” che avviene incidendo il materiale per mezzo di una punta metallica incandescente.

 

 

Legni artistici che oltre a ricevere numerose commissioni, hanno ormai preso parte a mostre e fiere nazionali di disegno indipendente come la Nómada Market, Mercado de Diseño, l’Enclave Art Academy e prima di tornar ad esporre in Italia, al Glu Alternative Concept Space, nel 2016 Martina Billi è stata chiamata a realizzare un murale alla sede di Animal Equality, l’organizzazione internazionale per la difesa degli animali.

Martina Billi

Martina Billi

Martina Billi

Martina Billi

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Martina Billi

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