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Jürgen Lingl-Rebetez, l’inconsueto scultore di animali

 
Jürgen Lingl-Rebetez avrebbe potuto donare il proprio estro alla pittura, se improvvisamente non si fosse scoperto scultore, capace di realizzare in modo del tutto inconsueto, statue in legno raffiguranti animali estremamente realistici.

Creare per me è come respirare. È un’innata necessità che mi impedisce di prendere in considerazione una vita differente. La creazione è un atto divino. Far nascere l’inesistente e offrirlo è un’esaltante e perpetua soddisfazione.

«C’era una volta un pezzo di legno», scriveva nel 1881 Carlo Collodi, immaginandosi un Mastro Ciliegia colto da spavento al sentir parlare il ciocco dal quale stava per ricavare una gamba di tavolino. La fantasia del giornalista e scrittore toscano aveva scovato un’anima nel piccolo tronco e volle darle un nome e poi scolpirne il volto; una magia che Jürgen Lingl-Rebetez rende realtà liberando da blocchi di legno figure umane, soggetti religiosi e soprattutto branchi di animali: tigri, orsi, cavalli, cani, rapaci notturni, zebre e grandi felini africani, ognuno dei quali sprigiona la propria natura nell’imperfezione.

L’artista infatti, non si affida a sgorbie e coltelli da intaglio, ma senza alcun riferimento se non l’immagine stretta in mente, utilizza la non proprio delicata catena metallica della motosega, per cui non si addentra nella complessità dei dettagli al fine di rivelare le forme, quanto piuttosto lascia che sia lo spirito delle creature, colto nella sua profondità, a sprigionarsi nella sua essenza.

Contemplare gli animali, vedere la loro purezza, sincerità e innocenza, mi spinge a rappresentarli. Per me, sono un inesauribile fonte d’ispirazione.

Nato il 21 agosto 1971 nel capoluogo bavarese di Bad Tölz, Jürgen Lingl-Rebetez è cresciuto nella città di Dachau, tristemente legata all’indelebile ricordo del campo di concentramento impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale, dove persero la vita oltre 40.000 persone. Fu colpito dalla grazia dell’arte già nella prima infanzia, in particolare disegno e pittura, eseguendo ritratti, paesaggi, nature morte e a soli 20 anni, dopo aver conseguito il diploma alla Josef Effner Grammar School, espose per la prima volta mostrando uno studio sul nudo con una serie di dipinti realizzati attraverso varie tecniche. In quello stesso periodo rimase però affascinato dalla lavorazione del legno e dopo aver prestato servizio civile dal ’91 al 93 nel piccolo comune di Schönbrunn, situato nel land del Baden-Württemberg, trascorse i successivi 2 anni a studiare secondo il sistema di formazione professionale duale teutonico, presso il laboratorio dello scultore tedesco Hans-Joachim Seltfudern, a Bad Kohlgrub. Annualmente, la Camera di Commercio e dell’Industria tedesche, al termine dell’apprendistato assegnano un premio a coloro che si sono distinti e Jürgen Lingl-Rebetez, sfiorò il massimo riconoscimento a livello nazionale e riuscì ad afferrare quello relativo al territorio della Baviera.

La gratificazione lo spinse a intraprendere la carriera artistica, una scelta seguita dalla decisione di lasciare la Germania per stabilirsi a Eggiwil, cittadina svizzera del Canton Berna, nel circondario dell’Emmental. Immerso nel verde delle colline elvetiche, ebbe l’intuizione di ammansire una motosega trasformandone l’inestetica potenza in pittorica leggerezza e l’educazione classica, unita all’amore per il mondo animale con anni trascorsi ad osservarne anatomia e comportamento, gli permisero d’iniziar a foggiare sculture estremamente espressive, vive, e mentre le fiere esplodono intrinseco regale impeto, docilità e mite nobiltà traspare da cavalli, asini e cervi. Statue dall’aspetto astratto a cui dà il tocco finale ammorbidendone i particolari e poi donandogli colore.

E’ come se il legno mi sussurrasse dove tagliare, è un processo che non riesco a spiegare

Nel 1999, insieme alla moglie Françoise e alla figlia Marie, nata nel 1997, si trasferì in Francia, dove tutt’oggi vive e lavora. All’ombra della Torre Eiffel con le prime partecipazioni a concorsi e mostre, cominciarono a piovere premi e da allora, le opere di Lingl-Rebetez sono esposte in gallerie permanenti a Parigi, Saint Tropez, Lione, oltre ad essere presenti in collezioni pubbliche e private in varie città d’Europa e nel resto del mondo, dall’Australia alla Cina, da Singapore agli Stati Uniti, dal Canada alla Russia.

È un miracolo vedere l’impatto delle mie opere sulle persone.