Eric Grohe, il pioniere dei murales in 3D
Maestro assoluto dell’arte murale, per oltre 40 anni Eric Grohe ha sfidato gli ambienti urbani non solo dando loro nuova vita donando dignità alle zone abbandonate presenti in ogni città, ma altresì creando dal nulla panorami e spazi con decorazioni e illusioni ottiche 3D, che lo hanno reso noto in tutto il mondo.
Sua madre era la cantante Louise Morris (1912-2010), mentre il padre, l’illustratore Glenn Ernest Grohe (1912-1956), che oltre a realizzare copertine di riviste come Saturday Evening Post, Cosmopolitan, This Week, fu autore nel 1942 del famoso ‘He’s watching you’, poster con ritratto un soldato tedesco, la cui finalità era quella di tener alta la guardia in fatto di segretezza industriale. Data la somiglianza, molti sostengono che da quell’immagine abbia tratto origine l’aspetto del famoso e malvagio personaggio di Guerre Stellari, Dart Fener.
Si incontrarono a New York, erano entrambi in attesa del traghetto e pare che appena si videro scoccò la scintilla che donò loro il primogenito Paul, la figlia Hilde e nel 1944 Eric Alan Grohe. Si trasferirono a Palo Alto, in California, e dopo la prematura scomparsa di Glenn, a Seattle, dove l’artista cominciò la carriera come grafico in uno studio di architettura.
Era il 1961 e il cammino fu interrotto quattro anni dopo, quando l’artista fu chiamato alle armi e partì alla volta del Vietnam, ma non appena fece ritorno, riprese lavorando per Floyd Naramore, William J. Bain, Clifton Brady e Perry Johanson, architetti dalla cui associazione, nel 1976 nacque la NBBJ, società che attualmente ha uffici sparsi ovunque, da Pechino a Los Angeles, da Boston a Londra, da Pune a San Francisco e oltre.
Successivamente viaggiò molto in Europa e Medio Oriente collaborando con il dipartimento di archeologia di Cambridge e quando fu nuovamente negli Stati Uniti, iniziò a lavorare come freelance, realizzando illustrazioni per l’Expo World’s Fair ’74, la prima esposizione internazionale in favore dell’ambiente.
E’ in quel periodo che Eric Grohe iniziò a dedicare all’arte maggior attenzione e tempo, trasferendo su tela le abilità che aveva sviluppato come illustratore e rapidamente, cominciò a ricevere un crescente numero di commissioni, con la stessa rapidità con cui aumentavano le dimensioni delle superfici da dipingere. In beve tempo raggiunse la fama planetaria, oltre ai privati e alle amministrazioni locali, si sono rivolti a lui architetti, designer, grandi compagnie.
In particolare attraverso l’uso del trompe l’oeil, ha realizzato opere d’arte che gli sono valsi numerosi premi e riconoscimenti, lavori di straordinaria bellezza e complessità, alcuni dei quali hanno richiesto mesi per essere portati a termine.
Dipinti come Great American Crossroad, Centennial Arch, Dedication, A Century of Heroes, ognuno dei quali celebra il patrimonio storico del territorio, altrimenti dell’edificio stesso, oppure come Liberty Remembers con il quale ha reso onore ai reduci del Vietnam. Murale che sfortunatamente assunse un doppio valore patriottico, dato che l’alba del progetto coincise con i drammatici eventi dell’11 settembre 2001.
Ad ottobre 2017, dopo aver finito l’opera allo Schines Art Park di Bucyrus, Ohio, sembra che Eric Grohe, all’età di 73 anni, abbia deciso di posare il pennello:«Non sapevo di essere in pensione fino a quando mia moglie non mi ha informato». Seguendo il consiglio dei chimici della Sherwin Williams, società americana che produce e distribuisce pitture e vernici, per i suoi murales ha usato colori multi-pigmento e questo, dovrebbe garantire che ancora per molto tempo potranno almeno essere ammirati quelli esistenti.
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