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Radon, il nemico invisibile: Cos’è e perché è pericoloso

 
 
Il radon è un un gas nobile e radioattivo e si trova specialmente nei locali a diretto contatto con il suolo, per cui garage, cantine, taverne, scantinati. E’ il terreno la fonte principale di questo gas, tuttavia può irradiarsi negli ambienti dei piani più alti ed è ritenuto molto pericoloso, per i danni che può produrre in termini di salute.

Molti non lo conoscono, ma si ritiene che possa essere temibile al pari dell’amianto. Le ultime stime indicano che nel nostro Paese ogni anno sono molte le vittime colpite dai danni provocati dal radon. Si calcola che ci sarebbero in Italia dalle 1200 alle 1500 vittime ogni anno. Il radon sarebbe il principale responsabile di oltre 3000 tumori ai polmoni ogni anno nel nostro Paese.

Deriva dal processo di decadimento radioattivo dell’uranio e del radio. Spesso non c’è consapevolezza su quanto possa essere pericolosa l’esposizione a questo gas. Eppure gli esperti ritengono che si potrebbe fare molto, soprattutto imponendo delle norme strette a livello legislativo. Si aspettano anche direttive europee, in modo da poter avere a disposizione gli strumenti giusti per difendere la salute.

 

Quando il radon è pericoloso

Il radon si forma nelle rocce e nel terreno. Nel momento in cui ha la possibilità di disperdersi nell’atmosfera, si rivela privo di rischi. Il vero problema, invece, si presenta quando si accumula in un ambiente chiuso. È proprio in queste condizioni che questo gas può mettere a rischio la salute degli uomini.

La questione non sarebbe affatto da sottovalutare, perché anche l’Istituto Superiore di Sanità si occupato della vicenda, fornendo dei dati allarmanti. Si stima che nel nostro Paese sarebbero circa 500.000 le abitazioni in grado di superare la soglia di allarme.

In particolare, i principali fattori di rischio per l’esposizione al radon negli ambienti interni e chiusi sarebbero rappresentati dall’utilizzo di determinati materiali per costruire gli edifici e dall’interazione tra il luogo in cui un’abitazione è costruita e l’edificio stesso. Quanto veramente si valutano questi aspetti?

 

Le dichiarazioni degli esperti

Sul fatto che il radon sia tossico non ci sono molti dubbi, perché questa sua caratteristica è attestata da numerosi studi scientifici. Vincenzo Giovine, vicepresidente dell’Ordine dei geologi, di recente ha fatto presente che questo gas può essere considerato come la seconda causa di tumori legati alla respirazione.

Proprio per questo, secondo l’esperto, si dovrebbero fare dei passi avanti, perché se fino ad ora la questione è stata considerata soltanto da un punto di vista medico, occorrerebbe invece passare ad intervenire anche dal punto di vista geologico, avvalendosi di una squadra di lavoro appositamente preparata. Tutto ciò sarebbe importante anche per la prevenzione dei rischi legati alla salute.

Giancarlo Torri, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha spiegato che il radon è riconosciuto come un gas cancerogeno anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tuttavia sembra che non si sia insistito abbastanza sulla diffusione delle informazioni.

 

Quali danni causa il radon

Il radon è inodore, insapore ed incolore, per cui risulta impercettibile ai nostri sensi ed è perciò difficile avvertirne la presenza, ma può davvero nuocere alla salute, in quanto riesce ad entrare nell’organismo umano attraverso le particelle di fumo, le polveri o il vapore acqueo. A questo punto si fissa a livello polmonare, emettendo radiazioni ionizzanti. Queste influiscono negativamente sulle cellule, provocando danni che possono essere considerati irreversibili. La principale conseguenza è rappresentata dallo sviluppo del tumore al polmone.

I rischi, ovviamente, aumentano quando cresce la concentrazione del gas. Inoltre sono più rilevanti in funzione del tempo che si trascorre nell’esposizione al gas. Evidenze hanno messo in correlazione gli effetti che ci sarebbero tra il fumo e il radon: è risultato che un fumatore rischia fino a circa 15 volte in più rispetto a colui che non fuma, pur essendo esposti entrambi alle stesse concentrazioni di radon.

Inoltre gli esperti hanno chiarito che sarebbe più pericoloso essere esposti in maniera prolungata anche a livelli bassi del gas piuttosto che trascorrere soltanto brevi momenti in presenza di elevate concentrazioni.

Teoricamente non esiste nemmeno una soglia, al di sotto della quale si potrebbero evitare completamente i rischi. Sappiamo però che la minima concentrazione possibile corrisponde alla concentrazione del radon nell’atmosfera, che è pari a circa 10-20 becquerel/metro cubo.

È stata presa in considerazione anche l’esposizione al radon e al fumo passivo, per cercare di comprendere se questa combinazione di elementi possa essere decisiva nell’aumento del rischio di tumori al polmone. È stato rivelato che la presenza contemporanea dei due fattori può incidere nella crescita del pericolo.

Molti esperti si sono chiesti anche se i bambini rischiano più degli adulti. A questo riguardo ci sono parecchi dubbi, però secondo alcuni i bambini sarebbero maggiormente in pericolo perché, data la loro età, sono soggetti ad un’esposizione che dura a lungo nel tempo e quindi tutto ciò aumenterebbe la probabilità di incorrere in un tumore al polmone in età adulta.

Per difendersi sarebbe importante seguire una dieta apposita che preveda un elevato consumo di frutta e verdura. In generale un’alimentazione di questo genere potrebbe diminuire il rischio di tumore al polmone. Anche i fumatori che seguono una dieta abbondante di frutta e verdura possono ridurre il rischio di contrarre la neoplasia.

Per legge il valore massimo di diffusione del radon all’interno delle abitazioni non dovrebbe superare i 500 becquerel/metro quadrato. Ma come fare a difendersi realmente?

 

Come difendersi dal radon in casa

Gli esperti raccomandano di far leva soprattutto sulla prevenzione, anche quando ci troviamo in casa. È fondamentale scegliere i corretti materiali da costruzione, pianificare attentamente il passaggio dei tubi nel terreno e posizionare bene i locali all’interno dell’edificio. Inoltre ci si può difendere attraverso l’isolamento termico e una sistemazione opportuna del sistema di diffusione dell’aria.

Queste che abbiamo elencato sono le regole fondamentali da rispettare soprattutto per quanto riguarda gli edifici di nuova costruzione. Per gli edifici già esistenti, possono rivelarsi essenziali gli interventi di risanamento, favorendo la diffusione dell’aria all’interno dell’edificio e per questo, è possibile fare riferimento alle agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, le ARPA, adottando provvedimenti di bonifica.

Può essere importante anche sigillare le aperture e provvedere all’aspirazione dell’aria dai pavimenti. Quest’ultima soluzione può essere realizzata in diversi modi, per esempio ponendo un’intercapedine o mettendo a punto delle apposite canaline. Inoltre si dovrebbero costruire dei pozzetti o dei tubi di drenaggio per aspirare l’aria dal sottosuolo.

Tutti questi rimedi servono o a raccogliere il radon eventualmente presente e mandarlo verso l’esterno oppure ad ostacolarne la risalita.

Esistono poi in commercio anche degli appositi apparecchi in grado di rilevare la presenza di radon in un ambiente chiuso. Per esempio dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Modena, di Reggio Emilia e di Trento è nato RStone, un dispositivo che si configura come un sensore che mostra in maniera immediata tutte le informazioni che riguardano la concentrazione media del radon.

 

Dov’è il radon e come entra in casa

La maggiore presenza di radon può essere rilevata nelle abitazioni costruite su tipi particolari di terreni, come per esempio quelli granitici o vulcanici, su quelli ricchi di tufo. Inoltre spesso possono essere a rischi i legnami che provengono dall’Europa dell’Est e poi altri materiali, come l’alluminio, il porfido, il basalto, le pietre laviche, i gessi chimici o le ceramiche.

Il radon può essere presente nel terreno e, in particolari condizioni, tende maggiormente ad entrare in casa. Ma come fa questo gas ad insinuarsi all’interno delle nostre abitazioni? Solitamente entra facilmente attraverso le tubazioni dell’acqua oppure mediante i vani dell’ascensore o percorrendo le vie degli impianti elettrici.

Ma ci sono davvero molti fattori che influiscono sul fatto che il radon entri o meno all’interno di una casa. Fra gli elementi che è bene prendere in considerazione, ci sono le tecniche costruttive, la ventilazione, la temperatura e la pressione.