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Estinzione: Quali sono le specie animali a rischio?

 
 
Qualcuno potrebbe pensare che proteggere gli animali in via di estinzione sia un’azione fine a se stessa. Invece non si tratta affatto di questo. Non dobbiamo infatti dimenticare che anche il nostro benessere deriva dall’equilibrio generale del nostro pianeta. Mantenere intatti questi delicati equilibri globali va anche a vantaggio della specie umana. La ricchezza delle specie animali che popolano la Terra è davvero immensa. Ciascuno di noi avrebbe il dovere di intervenire per proteggere tutte quelle specie che di qui a pochi anni potremmo anche perdere definitivamente.

Soprattutto le istituzioni potrebbero fare di più, ma spesso questi interventi vengono meno. Quindi si rischia che fenomeni come l’inquinamento, i cambiamenti climatici e il bracconaggio mettano in pericolo intere specie. Non si tratta di una perdita importante soltanto dal punto di vista della biologia. Le specie a rischio estinzione, se non vengono adeguatamente protette, potrebbero influire pure sugli equilibri economici e culturali di tutto il mondo.

I Governi, anche quelli locali, dovrebbero essere più attenti a promuovere interventi volti alla conservazione. Infatti gli esperti di tutto il mondo sono convinti che soltanto attraverso azioni di carattere locale si possa contribuire in maniera concreta ad arginare un fenomeno dalle dimensioni globali.

 

Alcune delle specie maggiormente a rischio estinzione

 

Orso bruno

Animali in estinzione, Orso brunoLe minacce dell’orso bruno colpiscono questa specie animale soprattutto nel nostro Paese. Gli orsi muoiono, oltre che a causa di incidenti, in particolare a causa dell’uomo, per colpi di fucile e per trappole disposte. In Italia ci sono due popolazioni di orso bruno, quella alpina e quella appenninica. Sia sulle Alpi che sugli Appennini le stime parlano della sopravvivenza di circa 50 esemplari. Alcuni di questi si trovano nell’area di confine tra l’Italia, la Slovenia e l’Austria.

Spesso l’orso bruno rischia notevolmente la propria incolumità, quando si sposta alla ricerca di cibo. Gli interventi dovrebbero permettere una facilitazione nell’accesso al cibo, in modo che i pochi esemplari ancora viventi possano ridurre gli spostamenti e incorrere in minori pericoli.

 

Lupo

Animali in estinzione, LupoIl lupo svolge un vero e proprio ruolo di selettore naturale. È proprio grazie all’azione di questo animale che vengono mantenute sotto controllo le popolazioni di quegli altri animali che costituiscono le sue prede. Eppure si calcola che ogni anno circa 300 lupi muoiono a causa dell’uomo, soprattutto nelle zone in cui si pratica un bracconaggio che non trova limitazioni. Le cause principali di morte sono costituite dalle trappole, dalle esche avvelenate e dai colpi di arma da fuoco.

Ultimamente sia le Regioni che lo Stato si sono occupati di mettere a punto un piano che ha come obiettivo principale quello della conservazione del lupo nel nostro Paese. Eppure continuano a rimanere problemi soprattutto nel garantire un giusto equilibrio tra le esigenze degli allevatori e la presenza nell’habitat che gli è proprio di questo predatore. In Italia la popolazione dei lupi può annoverare circa 1.600 esemplari, soprattutto nella zona appenninica, ma ancora la specie non può considerarsi fuori pericolo.

 

Elefante

Animali in estinzione, ElefanteSul nostro pianeta vivono due tipi di elefanti, quello africano e quello asiatico, dalle dimensioni più piccole. I primi hanno come caratteristica peculiare la presenza delle zanne di avorio, che possono giungere anche a 3 metri di lunghezza. Fra gli esemplari appartenenti all’elefante asiatico, soltanto i maschi hanno le zanne. Le principali cause che mettono in pericolo questa specie sono rappresentate dal bracconaggio e dalla deforestazione.

Si calcola che ogni anno vengano uccisi circa 20.000 elefanti africani a causa dei bracconieri. Il problema in questo caso è rappresentato soprattutto dal mercato dell’avorio, un commercio che raggiunge dimensioni internazionali. Nel 1989 molti si sono adoperati perché si ponesse fine a questa operazione. Ma i tentativi non andarono a buon fine e già pochi anni dopo si parlò dell’istituzione di un mercato addirittura legale dell’avorio.

Spesso con la vendita dell’avorio vengono finanziate le guerre locali. Il denaro ricavato dalla vendita delle zanne di avorio degli elefanti viene impiegato per comprare armi destinate alle bande armate locali. Naturalmente non dimentichiamo la minaccia della deforestazione, che distrugge molti degli habitat naturali da sempre appartenenti a questa specie, anch’essa in forte pericolo.

 

Orso polare

Animali in estinzione, Orso polareIl principale obiettivo per la salvaguardia dell’orso polare sarebbe quello di organizzare delle riserve naturali, in cui possano trovare rifugio gli esemplari di questa specie. In questo modo si potrebbe proteggerli dal bracconaggio. Ma c’è anche un altro obiettivo che potrebbe fare la differenza. Si tratta di preservare l’ecosistema artico dalle industrie del petrolio e di ridurre l’impatto della pesca.

 

Tigre

Animali in estinzione, TigreSi calcola che attualmente abbiamo perso il 95% delle tigri presenti sul nostro pianeta. Si stima che in tutto il mondo esistano soltanto 3.890 esemplari di questa specie animale. Non si pensa troppo spesso come le tigri costituiscano uno degli anelli fondamentali dell’ecosistema di cui fanno parte. Essendo dei predatori, le tigri regolano l’espansione delle altre popolazioni animali.

Anche in questo caso si tratta di proteggere l’habitat naturale in cui vivono questi animali e di portare avanti un’azione di lotta contro la deforestazione, spesso determinata dall’espansione selvaggia dell’agricoltura. Salvare la tigre sarebbe fondamentale anche per proteggere altre specie animali e vegetali.

 

Gorilla

Animali in estinzione, GorillaEsistono attualmente due specie di gorilla, che vivono in Africa equatoriale, soprattutto nell’area del bacino del Congo. Si distinguono il gorilla occidentale e il gorilla orientale, che svolgono un ruolo di prim’ordine nel caratterizzare la biodiversità locale. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che i gorilla sono in grado di spostarsi lungo ampi territori e in questo modo aiutano la diffusione degli alberi, dei cui frutti questi animali si nutrono.

La minaccia più dura è costituita dal bracconaggio, che determina la morte ogni anno del 10% della popolazione. In particolare in Africa esiste il cosiddetto commercio di carne di animali selvatici, che mette veramente a rischio estinzione l’intera specie. La carne dei gorilla costituisce un cibo ricercato, che viene venduto clandestinamente a prezzi elevatissimi. Un altro pericolo è rappresentato dalla deforestazione, che determina la perdita degli habitat naturali ideali per questa specie animale.

 

Panda gigante

Animali in estinzione, Panda giganteIl panda gigante è in grave pericolo, come testimonia anche l’ultimo censimento effettuato dal WWF, che parla di 1.864 esemplari rimasti. La principale causa in questo caso è costituita dal disboscamento portato avanti senza senso di responsabilità. Il panda gigante, a causa della distruzione del suo habitat naturale, non riesce a trovare i germogli di bambù, di cui principalmente si nutre. Proprio perché non trovano cibo, questi animali sono costretti a spostarsi continuamente. I continui spostamenti li rendono più esposti al bracconaggio e ai pericoli determinati dalle infrastrutture realizzate dall’uomo.

Oggi soprattutto il WWF si impegna nella protezione di questi animali, con l’obiettivo di costruire in Cina delle aree protette, delle apposite riserve, all’interno delle quali il panda può spostarsi, nutrirsi e riprodursi senza alcun rischio. L’obiettivo del WWF è anche quello di portare avanti un’azione di sensibilizzazione nei confronti del Governo cinese, in modo che possa intervenire attivamente nel combattere il disboscamento e il bracconaggio.

Basti pensare, per farsi un’idea precisa del grave pericolo che corre il panda gigante, che un tempo il panda viveva in tutto il sud e l’est della Cina e nei territori circostanti, oltre che nel Vietnam settentrionale. Oggi la sua diffusione rimane limitata nelle foreste di bambù che si trovano sulle montagne della Cina sud occidentale. Una minaccia che occorre quanto prima eliminare.