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Piccoli gesti per tutelare ambiente, salute e i propri risparmi

 
 
A causa dell’inquinamento e del surriscaldamento globale sono sempre più le persone che desiderano adottare soluzioni e comportamenti che possano aiutare il pianeta a essere meno inquinato. Sottinteso il maggiore impatto dei grandi interventi, motivo per cui molte aziende si stanno direzionando verso l’uso delle energie rinnovabili e un riciclo sostenibile, il valore dei piccoli gesti individuali risulta egualmente significativo, sia nell’intento di salvaguardia della sfera terrestre che in un’ottica di risparmio a valenza economico-ambientale, che permetta di condurre una vita meno consumistica e al contempo rispettosa della natura.

Secondo recentissimi dati pubblicati dall’AEA, l’Agenzia Europea dell’Ambiente il cui obiettivo primo è la diffusione d’informazioni a riguardo, operando a favore d’uno sviluppo sostenibile in Europa ed informando il mondo politico, nella speranza che quanto fornito possa influire sulle decisioni dei grandi poteri in tale direzione, esiste strettissima e logica correlazione fra l’inquinamento atmosferico e la salute umana.

Nonostante una lieve diminuzione degli agenti inquinanti, i livelli degli stessi, in Europa e non solo, rimangono tuttavia eccessivi, soprattutto nelle zone a forte densità di popolazione, dove l’inquinamento supera di gran lunga i limiti oltre i quali l’avvelenamento dell’aria che si respira è inevitabile e deleteria conseguenza, con negativo impatto sulle aspettative di vita.

Quattro gli agenti maggiormente dannosi, ovvero:

Il Biossido di azoto, gas altamente tossico, reattivo e corrosivo, di odore pungente e colore rossastro, si origina per lo più nell’atmosfera, per ossidazione del monossido di azoto, in reazione diretta all’ossigeno nei processi di combustione (e non solo) dove le temperature siano superiori ai 1200°C; il prodotto primo delle combustioni è il monossido che, in successivo legame all’ozono, si tramuta in biossido.

Principali diffusori ne sono, oltre a centrali termoelettriche e impianti di riscaldamento, i fumi scaricati dagli autoveicoli, specie se in marcia ad elevato numero di giri; produzione senza combustione si ha invece nella produzione di fertilizzanti azotati, acido nitrico e similari, nonché da sorgenti naturali quali eruzioni vulcaniche ed incendi.

La tossicità del biossido, nei confronti della salute umana, supera di quattro volte quella del monossido, irritando apparato oculare e respiratorio, causando bronchiti o, nei casi più gravi, edemi polmonari spesso fatali; il peggiore effetto sull’ambiente è costituito dalle piogge acide, dove la presenza di biossido altera gli equilibri ecologici, impattando negativamente sulla flora.

L’Ozono troposferico (la versione ‘cattiva’ del prezioso ozono ‘buono’, detto ‘stratosferico’, in quanto naturalmente originantesi, per l’appunto, nella stratosfera e deputato a far da protettivo schermo filtrante i raggi UV) è la parte di ozono contenuta, in misura del 10%, nella troposfera. Circolando nell’atmosfera, l’effetto dannoso di questo gas è secondario, in quanto prodotto dalla reazione dell’ossigeno con il biossido di azoto ed i composti organici volatili, specialmente in condizioni di elevate temperature che ne favoriscono i processi ossidativi, motivo per cui nei periodi estivi l’azione inquinante aumenta, con conseguente concentrazione atmosferica nociva, per l’uomo, sul lungo esporsi. L’effetto ossidante dell’ozono su coloro che ne respirano, causa irritazioni dell’apparato respiratorio, effetti che tendono a scomparire ad esposizione interrotta; essendo inoltre che il suddetto gas si può trovare anche in zone distanti dalla sua sorgente, la crescita delle piante che ne assorbano, risulta fortemente compromessa.

In riferimento ai limiti legislativi, obbligo delle amministrazioni locali è quello d’informare i cittadini qualora gli stessi vengano superati, concedendo la scelta d’ognuno di circoscrivere il diretto esporsi, evitando frequentazioni di zone trafficate o indossando mascherine apposite.

Il Particolato, ossia l’insieme di sostanze sospese in aria a titolo di aerosol atmosferico, merita particolare attenzione in quanto agente inquinante ad altissimo impatto nelle zone urbane, costituito da particelle che, per il caratteristico diametro aerodinamico compreso fra 0,01 μm e 100 μm (micrometro), raggiungono con più facilità l’apparato bronchiale, collaterale effetto sulla salute che si può evincere leggendo con attenzione un documento redatto dal Ministero della Salute, con annesse istruzioni per ridurre l’esposizione allo stesso.

Delle due forme esistenti di particolato, la grossolana, il cui diametro supera i 10 μm (PM10), e la fine, inferiore a tale valore, la pericolosità di quest’ultima è motivo di preoccupazione in quanto, essendo che il particolato grossolano riesce ad essere trattenuto nella parte superiore dell’apparato respiratorio, così non è per il particolato fine, con particelle (PM2,5) il cui diametro massimo non raggiunge per l’appunto i 2,5 micrometri, che penetrano in profondità, raggiungendo e deteriorando, sul lungo tempo, i polmoni raggiungendone, nel caso di dimensioni ultrafini (UFP o UP), con diametro inferiore a 0,1 μm, addirittura gli alveoli, arrivando perfino, considerata la misura molecolare, a raggiungere il nucleo delle cellule, modificandone il DNA ed incrementando la mortalità correlata ad eventi neoplastici polmonari.

La misure consigliate dal Ministero della salute ed elencate nel documento succitato, prevedono di:

Munire tutte le fonti di riscaldamento di areazione verso l’esterno.

Mantenere aperte le porte delle altre stanze quando si utilizzano radiatori portatili privi di scarico.

Scegliere stufe a legna di dimensioni adeguate, che soddisfino i requisiti per le emissioni standard; accertare che tutti gli sportelli sulle stufe a legna siano a tenuta stagna.

Mantenere i dispositivi di riscaldamento regolarmente controllati, far riparare immediatamente ogni fessura.

Mantenere gli ambienti ben ventilati.

Usare l’estrattore d’aria con scarico all’esterno quando si cucina.

Effettuare regolare controllo e pulizia da parte di personale esperto dei sistemi di riscaldamento (caldaie, canne fumarie, camini).

Eventuali sistemi di ventilazione meccanica devono essere dotati di idonei filtri ed essere regolarmente controllati.

Non fumare negli ambienti chiusi.

Mantenere un’umidità relativa nelle abitazioni di 35-40%.

Oltre all’indiscussa importanza dei Decreti Legislativi attuati a protezione e tutela della salute, con chiari limiti fissati per la concentrazione di polveri sottili nell’aria, insieme ad interventi aziendali e produttivi, come la produzione di autoveicoli a minore impatto ambientale, ultimo anello della catena, per dimensione e non per importanza, viene a costituirsi nella volontà d’ognuno di compartecipare, attraverso piccoli gesti quotidiani, alla protezione dell’ambiente.

Fra questi, un responsabile utilizzo del’automobile, ormai entrata fra le abitudini primarie e pertanto utilizzata anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Oltre ad un risparmio economico dovuto ad un minor consumo di carburante, di questi tempi a forte impatto sull’economia domestica, un celere ed attento calcolo che preveda quali siano i luoghi da poster raggiungere a piedi o in bicicletta, permette, con soli 5 km giornalieri effettuati in alternativa, di percorrerne, annualmente, circa 1800 in meno, con una media di 120 litri di benzina non consumati.

Parsimonia aggiuntiva il mantenere l’ autoveicolo alla massima efficienza, con economia sui rifornimenti oltre che ad una maggior durata nel tempo dell’auto stessa. Un responsabile mantenimento che preveda il periodico controllo della pressione dei pneumatici, la pulizia dei filtri, il controllo del motore ed il regolare tagliando secondo le scadenze previste.

Un paio d’interventi, gli appena citati, con doppia valenza salutistica: nei confronti del Pianeta, l’una, a garanzia del benessere personale, l’altra, essendo che il consueto movimento corporeo, oltre ad essere principale toccasana per il controllo del peso e per la fortificazione dell’intero apparato cardiocircolatorio, stimola la produzione di endorfine e serotonina, ormoni deputati per antonomasia alla regolazione del buonumore ed alla gestione del dolore, le prime, neurotrasmettitore con ruolo essenziale nella regolazione dell’umore, della memoria, del sonno, dell’apprendimento e dell’appetito, la seconda.

 

Risparmiare ambiente e denaro, in casa

Sottinteso il maggiore impatto dei grandi interventi, piccoli gesti individuali sono di eguale valenza nella salvaguardia del Pianeta e proteggere l'ambiente, significa aver cura di stessi, della propria salute, ma è anche un modo per risparmiare denaro. (https://terzopianeta.info)

A livello domestico, vari sono i comportamenti da mettere in atto a fini economico-ambientalistici, a cominciare dall’installazione di lampadine led, utilizzando le quali il risparmio di corrente è notevole rispetto a quelle alogene (ormai fuori commercio dal 2018, ad esclusione di alcune tipologie) oltre che ad un’efficienza del 60% in più ed una maggiore durata rispetto alle lampade CFL (Compact Fluorescent Lamp) le cosiddette ‘a risparmio energetico’.

I LED (Light Emitting Diode), il cui componente elettronico è appunto un diodo ad emissione di luce, raggiungono le classi energetiche A+ e A++, compensando, nel minor consumo, l’apparente svantaggio di un costo più elevato all’acquisto, annoverando, fra le favorevoli caratteristiche, luminosità massima all’atto dell’accensione, a differenza delle fluorescenti (classe energetica B e A) per le quali sono previsti 90 secondi circa, nonostante una luce più calda e rilassante sia prerogativa di queste ultime. Optando per le fluorescenti, l’unica accortezza dovrà essere lo smaltimento delle stesse, contenendo al loro interno del mercurio ed adoperandosi, in caso di rottura, per trasferirne i frantumi in un centro apposito di riciclo, oltre ad aver areato i locali per almeno mezz’ora, mentre i LED andranno smaltiti come RAEE, ossia rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Ulteriore motivo per cui i LED presentano numeri pregi, fra i quali, oltre ai già elencati, la robustezza, il minimo sviluppo di calore ottenuto dal minor dissipamento dell’energia assorbita (con lampadine che quindi restano fredde anche dopo molte ore) è il funzionamento in bassa potenza che, oltre a permetterne alimentazione tramite energie rinnovabili, li rende adatti per illuminazioni esterne, con assenza di emissioni ultraviolette che non attirano insetti e derivati costi di manutenzione ridotti dalla lunga vita degli stessi.

Esistono fra le mura domestiche piccoli e costanti consumi di energia ai quali spesso non si dedica attenzione, causati dall’abitudine di lasciare gli elettrodomestici in modalità stand by, consuetudine che, qualora corretta, porterebbe alla riduzione degli sprechi energetici, oltre che a diminuire il costo finale in bolletta, in particolar modo durante i periodi vacanzieri dove, lo scollegamento totale di ogni apparecchio, prima della partenza, sarebbe saggia e responsabile azione a beneficio di portafoglio ed ambiente. Numerosi piccoli gesti che il fornirsi di prese multiple con interruttore, condensa in pochi clic, rassicuranti sulle partenze, sgravanti sulle spese e alleggerenti sulle coscienze.

Oltre a pc, stampanti, apparecchi televisivi e frigoriferi (da tenere regolarmente sbrinati), un uso responsabile del condizionatore, impostandone temperature non eccessivamente fredde, non solo evita clamorosi sbalzi di temperatura fra esterno ed interno, con deleterie ripercussioni sulla salute, ma rientra nella medesima logica di un utilizzo elettrico con cognizion di causa che ne preveda la frequente manutenzione e pulizia bisettimanale dei filtri (operazione da effettuare anche su quelli della cappe da cucina), luogo per antonomasia d’annidamento di muffe e batteri. Acquistando modelli a tecnologia avanzata, l’adeguamento della potenza all’effettiva necessità sarà automatica, con riduzione dei cicli di accensione.

Oltre ad una regolare manutenzione e pulizia della caldaia che ne garantisca un costante e corretto funzionamento nel tempo, impostare la giusta temperatura fra le mura domestiche permette di ottenere un notevole risparmio, nella misura del 30%, essendo che, indipendentemente dalla stagione, un’eccessivo riscaldamento dell’acqua richiede un consumo maggiore di gas, con inevitabile lievitazione dei costi in fattura, oltre ad una superflua emissione nell’aria delle particelle di CO2, alquanto dannose per salute ed ambiente. Al fine di evitare un eccessivo dispendio di energia, l’acquisto d’una caldaia d’ultima generazione conterrà le dispersioni e, al contempo, manterrà la stabilità di temperatura, un piccolo investimento in proficua ammortizzazione sul lungo termine.

In aiuto alla responsabile manutenzione dell’impianto di riscaldamento,  utilizzare un termostato per il riscaldamento degli ambienti è valido aiuto nel piano d’economia e contenimento energetico, valutando la temperatura ottimale da impostare, senza eccedere nei gradi, e raggiungendo un risparmio nella percentuale del 20%, in aiuto al quale l’installazione di doppi vetri è misura contenitiva del calore, Dotandosi di moderne tipologie che prevedano un cronotermostato avanzato, l’impostazione della temperatura potrà avvenire in automatico, in base alle fasce orarie in cui l’assenza da casa preveda lo spegnimento o la diminuzione dei gradi previsti per mantenere una condizione termica ragionevole.

Un responsabile utilizzo della lavatrice, così come della lavastoviglie (che utilizzati al di fuori delle ore di punta consumano meno), ne prevede un pieno carico, limitando il numero dei lavaggi, dosando con parsimonia detersivo ed ammorbidente, impostando una temperatura moderata, mantenendo i 30° al massimo per capi con lieve grado di sporco e riducendo, in tal caso, la durata del ciclo; apparecchiature di nuova generazione, prevedono il dosaggio automatico del detersivo. Medesimo discorso di parsimonia si dovrebbe estendere ai prodotti per l’igiene personale e, soprattutto, ai disincrostanti utilizzati per gli scarichi ostruiti e per il wc, fortemente corrosivi ed irritanti.

Stendere i panni all’aria aperta, o su stendini all’interno della casa, utilizzando l’asciugatrice per effettiva necessità, ottimizza ulteriormente guadagni e sprechi, così come dotare i rubinetti di diffusori consente un notevole risparmio idrico.

Effettuare con cura la raccolta differenziata è attitudine coscienziosa ed ecologica per svariate motivazioni, fra le quali il riciclaggio di carta, plastica e vetro, oltre che un riutilizzo dell’umido come compostaggio naturale preposto alla concimazione di piante e giardini. L’atto del riciclo, se ben effettuato, garantisce celerità nelle operazioni di presa in consegna del materiale, con derivato ordine e pulizia degli spazi urbani, evitando situazioni di stallo che, a lungo andare, provocherebbero maleodoranti depositi di spazzatura con crescenti rischi per il benessere salutare della popolazione, nonché un pericoloso richiamo per insetti, ratti ed animali selvatici, con intrinseco rischio di veicolare malattie all’uomo.

La riconversione dei rifiuti ha inoltre valenza sacrosanta per scongiurare lo sperpero delle materie prime, limitandone il consumo e salvaguardando il pianeta da una smodata depauperizzazione delle proprie componenti naturali, moderando allo stesso tempo lo stoccaggio dei rifiuti e le emanazioni tossiche che rischiano di provenire dagli stessi. Discorso d’importanza vitale per quanto riguarda l’eliminazione dei farmaci che, se non gettati negli appositi contenitori che si trovano solitamente davanti ad ogni farmacia, oltre a nocive esalazioni possono favorire, nel caso degli antibiotici, la selezione di corpi batterici antibiotico-resistenti.

Anche le modalità di raccolta, quando corrette, prevedono alcuni piccoli accorgimenti che ottimizzano l’intervento domestico, con effetti positivi su larga scala, se attuati da più persone, come ad esempio la compressione manuale di lattine o contenitori in plastica, al fine di occupare la quantità minima di spazio nei bidoni, celere e semplicissimo gesto che permette di portare a livelli minimi la quantità di sacchi utilizzati per il trasporto degli stessi.

L’acquisto di detersivi a mescita, disponibile in molti supermercati, concede invece la possibilità di utilizzare lo stesso flacone per numerose volte, sfruttando l’unica qualità positiva della plastica, ovvero la sua incredibile resistenza.

 

Dalla natura alla tavola

Sottinteso il maggiore impatto dei grandi interventi, piccoli gesti individuali sono di eguale valenza nella salvaguardia del Pianeta e proteggere l'ambiente, significa aver cura di stessi, della propria salute, ma è anche un modo per risparmiare denaro. (https://terzopianeta.info)

Piantare alberi ed aromi nella propria abitazione, dona il privilegio di poter contribuire a purificare l’aria, così come d’avere a disposizione spezie da utilizzare in cucina evitandone l’acquisto ed abbattendone in tal modo una parte di costo. La possibilità di avere delle grandi piante a tronco, qualora si possedesse un giardino, offre la possibilità di godere, nei periodi estivi, della frescura all’ombra delle stesse, riducendo l’accensione di condizionatori e rilassandosi a contatto con la natura.

Per evitare il più possibile di ricorrere a prodotti chimici per la disinfestazione d’insetti in ambito domestico, in particolar modo le fastidiose zanzare, oltre a cambiare regolarmente l’acqua dei sottovasi, avendo cura di non lasciarne in eccesso per non favorire ambienti favorevoli alla riproduzione delle stesse, utile è l’installazione di una bat box, un rifugio per pipistrelli in legno, di facile costruzione, che funga da protettivo posatoio per gli stessi durante le ore in cui non siano a caccia. Installazione di doppio valore in quanto, oltre ad essere naturali predatori di zanzare ed insetti, controllandone pertanto la proliferazione, in particolar modo sulla zanzara tigre, la cui attività massima di volo al tramonto si trova a coincidere con il picco d’azione dei pipistrelli, il ridotto utilizzo d’insetticidi riduce l’impatto negativo che gli stessi hanno nei confronti dei predatori.

In fase di spesa, scegliere prodotti poco imballati risulta la miglior scelta per diminuire il consumo della plastica, considerando inoltre che il prodotto sfuso ha un prezzo inferiore, dovuto per l’appunto all’assenza della tara. L’acquisto di bottiglie d’acqua di maggiori dimensioni, riduce lo smistamento delle bottigliette da mezzo litro, medesima filosofia a sottendere la scelta di contenitori lavabili in sostituzione di quelli usa e getta, in caso di trasporto di pranzi o merende. Sulla medesima linea di pensiero, il prediligere batterie ricaricabili evita di doversi recare con frequenza agli appositi contenitori distribuiti sulle strade, oltre che a diminuire materialmente lo smaltimento.

La predilezione per prodotti locali o a km zero è responsabile ed oculata decisione per svariati motivi, la diminuzione degli imballaggi in primis, oltre ad una rigenerante circolazione del denaro all’interno del proprio territorio, aumentandone la ricchezza ed accudendone la naturalità nel rispetto dell’ambiente, ritornando a favorire l’attività di piccoli commercianti, evitando di sostenere esclusivamente quella delle multinazionali, con diminuzione dei trasporti, del carburante impiegato per gli stessi e dell’inquinamento causato dagli scarichi. D’attuale tendenza la spesa condivisa in più famiglie, dove all’acquisto di maggiori quantità, corrisponde un abbattimento dei prezzi, oltre al fatto che, spostandosi insieme, si utilizza un solo autoveicolo con tutti i benefici conseguenti.

Ulteriore passo a salvaguardia del pianeta è l’optare per prodotti di stagione, salutare scelta in netta contrapposizione alle attuali tendenze che portano a mangiare qualunque cosa in ogni momento dell’anno. Perseverando in tale abitudine alimentare, il rischio che si corre è quello di stimolare la sovrapproduzione industriale di prodotti come frutta e verdura che dovrebbero invece essere acquistati solo in determinati periodi dell’anno. Scegliendo al contrario prodotti stagionali, il nutrimento è più sano in quanto senza pericolosi pesticidi utilizzati a fini produttivi coatti. Infine, se sempre più persone optassero per prodotti stagionali tipici, al limite di produzione su larga scala risulterebbe un tornaconto quale il minor utilizzo di acqua e luce artificiale, indi, energetico.

L’utilizzo di prodotti naturali anche in ambito d’igiene personale ed estetico, garantisce l’assenza di sostanze chimiche al loro interno, con positivo ritorno sulla personale salute nonché limitazione delle sostanze aereo disperse. Risvolto etico sussiste nel dirigersi all’acquisto di prodotti per i quali non siano stati previsti test effettuati su animali, generosa scelta rivolta al rispetto degli esseri viventi nel loro diritto di esistere senza timor di torture, discorso di valenza ancor più spessa quando rivolta alla compera di capi d’abbigliamento dove si garantisca di non essersi avvalsi di sfruttamento minorile.

In ambito alimentare, un ridotto consumo di carne contribuisce a ridurre le emissioni di metano, secondo gas serra per quantità di cui i bovini, per la dieta erbivora e lo stomaco multiplo, sono grandi produttori tramite esalazione del respiro. Una scelta che, al di là di qualsiasi convinzione vegana o vegetariana, consenta la libertà di scelta dei cibi di cui nutrirsi, seppur nella doverosa valutazione dell’equilibrio da sottindendervi, in un approccio etico che non stia nel privarsi o meno della carne, ma nel moderarne il consumo e nel perseguire e sostenere l’ideologia di macellazioni che avvengano in maniera indolore.

Allo stesso modo, la considerazione dell’impatto che il veganesimo ha avuto sulle popolazioni coltivanti prodotti ad impennate produzioni, dovrebbe rendere cauti nel definire la scelta, assolutamente legittima, di una determinata dieta come comportamento puramente etico, spostando invece l’accento sulla legittima libertà di ognuno di cibarsi come meglio crede, seppur con conoscenza della ripercussione intrinseca ad ogni decisione. Un esempio su tutti riguarda la quinoa, coltivata prevalentemente in Perù e Bolivia, dove la popolazione, dopo millenni, si è trovata a dover modificare la propria alimentazione, in quanto il prezzo della stessa, viste le crescenti richieste, è triplicato, con conseguenti episodi di banditismo locale, devastante impatto sulla diversità biologica delle coltivazioni e carenze nutrizionali negli infanti del posto che ne sono stati privati ingiustamente.

Piccoli gesti facilmente attuabili, ma spesso sottovalutati nell’idea che l’intervento d’un singolo non abbia impatto significativo sul sistema. Errata convinzione per confutar la quale basterebbe farsi scorrere fra le mani un pugno di sabbia, osservandone il lento fluire ed accorgendosi che ogni granello è componente preziosa del tutto, così come anche l’oceano più grande è sacralmente figlio dell’agglomerarsi di gocce che lo rendono maestoso, nella magica relazione fra particelle infinitamente piccole ch’è origine dell’universo e di noi tutti, in ciclicità di relazione.

Siamo tutti delle reincarnazioni, sebbene alquanto effimere. Quando moriremo, gli atomi che compongono il nostro corpo si separeranno e seguiranno un nuovo destino: forse diventeranno parte di una foglia, di un essere umano o di una goccia di rugiada.
Bill Bryson